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Questionario nazionale entro il 26 settembre per le iniziative di dialogo intergenerazionale
Il decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 – attuativo della legge delega 33/2023 – ha posto le basi per un nuovo modello di collaborazione tra generazioni, riconoscendo agli anziani un ruolo attivo e centrale nella vita delle comunità. Una delle novità più significative riguarda la scuola, chiamata a farsi ponte tra passato e futuro, avviando percorsi educativi capaci di rafforzare il dialogo tra studenti e cittadini più maturi.
Le opportunità per le scuole
Nel rispetto dell’autonomia didattica e organizzativa, le istituzioni scolastiche possono sviluppare una vasta gamma di iniziative. Tra le principali previste dal decreto:
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Collaborazioni con gli anziani, in particolare con chi vive situazioni di fragilità o isolamento sociale;
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Volontariato studentesco, anche all’interno di strutture residenziali, con attività riconosciute e certificate nel curriculum dello studente;
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Percorsi di PCTO mirati al digitale, per ridurre il divario tecnologico che spesso penalizza le persone anziane;
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Valorizzazione dei giovani caregiver, con il riconoscimento di esperienze coerenti nei percorsi scolastici;
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Attività su nuovi ambiti di cittadinanza, come agricoltura sociale, prevenzione sanitaria, turismo lento, educazione finanziaria e salvaguardia del patrimonio immateriale.
Queste azioni hanno una duplice valenza: da un lato sostengono la crescita degli studenti, arricchendo la loro formazione civica e sociale; dall’altro rafforzano la coesione comunitaria, restituendo agli anziani un ruolo di protagonisti attivi.
La rilevazione nazionale: scadenza 26 settembre
Come stabilito dall’art. 6, comma 4, del decreto, il Dipartimento per le politiche della famiglia predisporrà entro il 31 dicembre una relazione annuale sulle attività promosse dalle amministrazioni. Per raccogliere i dati necessari, anche le scuole sono chiamate a partecipare alla rilevazione nazionale sui progetti di invecchiamento attivo e dialogo intergenerazionale.
Il questionario è disponibile online al seguente link: https://forms.office.com/e/CtMgDmt6Sj e dovrà essere compilato esclusivamente in formato elettronico. La scadenza per l’invio delle risposte è fissata al 26 settembre 2025.
Si tratta di un passaggio fondamentale: la raccolta di queste informazioni permetterà al Ministero di monitorare le buone pratiche già in corso, diffonderle a livello nazionale e orientare meglio le risorse future.
Una sfida culturale e sociale
L’iniziativa non si limita ad arricchire l’offerta formativa: è una vera e propria sfida culturale. La scuola viene chiamata a riconoscere l’importanza della memoria storica e dell’esperienza degli anziani, trasformandole in un’opportunità di crescita per le nuove generazioni. Allo stesso tempo, gli studenti diventano attori del cambiamento, capaci di restituire alle persone più grandi stimoli, competenze digitali e nuove occasioni di inclusione sociale.
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