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Bonus Mamme 2025: 40 euro al mese, domanda entro 31 gennaio

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Bonus Mamme 2025 da 40 euro al mese: requisiti, scadenze e chi può fare domanda entro il 31 gennaio 2026. Guida per docenti e ATA.


Bonus Mamme 2025: di cosa si tratta

Il Bonus Mamme 2025 è una misura di sostegno al reddito introdotta e disciplinata dall’INPS, rivolta alle lavoratrici madri con due o più figli. Il contributo è pari a 40 euro per ogni mese di lavoro svolto, anche per frazione di mese, e viene corrisposto in un’unica soluzione, senza tassazione e senza incidere sul reddito imponibile.

La misura si affianca, ma non si sovrappone, all’esonero contributivo IVS previsto per le madri con almeno tre figli.

A chi spetta il Bonus Mamme

Il bonus è destinato a:

  • lavoratrici con due figli, dipendenti (a tempo determinato o indeterminato), autonome o libere professioniste, fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo;
  • lavoratrici con almeno tre figli, con contratto a tempo determinato, autonome o libere professioniste, fino al compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo.

Per il personale scolastico rientrano quindi docenti, ATA ed educatrici con contratto a tempo determinato, purché in possesso dei requisiti richiesti.

Limite di reddito

Il bonus può essere richiesto esclusivamente dalle lavoratrici con reddito annuo da lavoro non superiore a 40.000 euro. Il limite è riferito al solo reddito da lavoro e non all’ISEE.

Domanda: scadenze e riapertura dei termini

Il termine ordinario per la presentazione della domanda era fissato al 9 dicembre 2025, ossia 40 giorni dalla pubblicazione della circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025.

Tuttavia, le lavoratrici che hanno maturato i requisiti dopo il 9 dicembre 2025 ed entro il 31 dicembre 2025 possono ancora presentare domanda entro il 31 gennaio 2026. Si tratta di una finestra importante, che riguarda ad esempio chi ha avuto un nuovo figlio o ha avviato un rapporto di lavoro nel periodo finale dell’anno.

Pagamento del contributo

Il bonus viene erogato in un’unica soluzione. I tempi ordinari di definizione della pratica seguono quanto previsto dalla legge n. 241/1990, che stabilisce in 30 giorni il termine per la conclusione del procedimento amministrativo, salvo richieste di integrazione.

Chiarimenti INPS: i figli contano tutti

Nelle FAQ ufficiali, l’INPS ha chiarito che ai fini del bonus:

  • vengono conteggiati tutti i figli, indipendentemente dalla convivenza, dal carico fiscale o dal nucleo ISEE;
  • rileva la responsabilità genitoriale, purché la madre non sia decaduta o sospesa;
  • per figli adottivi o in affido preadottivo conta la data di nascita, non l’ingresso in famiglia.

Un punto particolarmente rilevante riguarda la nascita del terzo figlio nel corso del 2025: la domanda resta unica, ma la variazione può incidere sul diritto al bonus o sul passaggio all’esonero contributivo, soprattutto per le lavoratrici a tempo indeterminato.

Esonero totale contributi IVS: cosa resta in vigore

Accanto al Bonus Mamme, resta operativa la misura dell’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali IVS, fino a un massimo di 3.000 euro annui (250 euro mensili).

L’esonero spetta a:

  • madri con almeno tre figli;
  • titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • con figlio più piccolo di età inferiore a 18 anni.

Per il personale della scuola, la domanda va presentata tramite portale SIDI, secondo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Le funzioni sono state riaperte a partire dal 7 ottobre 2025.

Chi ha già presentato istanza nel 2024 non può ripresentarla nel 2025, trattandosi di una misura riconfermata e non rinnovabile annualmente.

Le novità rispetto al 2024

Rispetto allo scorso anno emergono alcune differenze rilevanti:

  • le madri con due figli a tempo indeterminato non accedono più all’esonero contributivo;
  • per le madri con due figli e per quelle a tempo determinato è prevista la nuova integrazione al reddito, ossia il Bonus Mamme, con domanda fuori dal SIDI;
  • resta confermata la tutela per le lavoratrici madri con tre o più figli appartenenti al personale docente, ATA, educativo e dirigenziale.

Legge di Bilancio 2026: importo in aumento

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto un incremento dell’importo del Bonus Mamme di 20 euro mensili, portandolo da 40 a 60 euro. La nuova misura, però, non sarà operativa prima di dicembre 2026, con una nuova finestra di domanda.


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