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Bonus Carta del Docente 2025/26: decreto atteso entro il 30 gennaio, importo variabile, estensione ai precari e nuove spese ammissibili.
Carta del Docente 2025/26: cosa sta succedendo
Sulla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it campeggia da metà novembre 2025 un avviso chiaro: i voucher per l’anno scolastico 2025/26 saranno disponibili da gennaio 2026. Tuttavia, a metà gennaio il nuovo buono non risulta ancora caricato per nessuno. Una situazione che ha generato incertezza tra docenti di ruolo e precari, soprattutto dopo l’accredito del residuo 2024/25, avvenuto il 19 novembre scorso solo per una parte degli aventi diritto.
Il motivo è tecnico e normativo: manca ancora il decreto ministeriale che deve definire importo, criteri e modalità di assegnazione del bonus per il nuovo anno scolastico.
Il residuo 2024/25: chi l’ha ricevuto e chi no
Il residuo dell’anno scolastico 2024/25 è stato riaccreditato esclusivamente ai docenti che avevano effettuato almeno un accesso alla piattaforma entro il 31 agosto 2025. Sono rimasti esclusi:
- coloro che non avevano mai utilizzato la Carta;
- chi aveva ancora l’importo intero di 500 euro non speso.
Un aspetto che ha alimentato numerose segnalazioni, ma che deriva dalle regole già previste nei precedenti decreti attuativi.
Cosa potrebbe cambiare dal 2025/26
Il nuovo anno scolastico segna un passaggio importante.
Le anticipazioni parlano di:
- estensione della platea ai docenti con contratto al 30 giugno;
- importo variabile, non più necessariamente pari ai 500 euro previsti dalla legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola), ma modulato in base alle risorse disponibili e al numero effettivo di beneficiari.
Prima dell’erogazione sarà infatti necessario il conteggio definitivo degli aventi diritto.
A chi spetta la Carta del Docente 2025/26
Per l’anno scolastico 2025/26 il bonus spetta a:
- docenti a tempo indeterminato, inclusi neoimmessi e part-time;
- docenti inidonei per motivi di salute (art. 514 del D.lgs. 297/1994);
- docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o utilizzazione;
- docenti in servizio nelle scuole all’estero e nelle scuole militari;
- docenti con contratto al 31 agosto 2026, anche ad orario non intero;
- docenti con contratto al 30 giugno 2026;
- docenti destinatari di sentenze favorevoli;
- personale educativo in servizio.
Spese ammissibili: nuove regole
Il decreto atteso introdurrà limiti più stringenti sugli acquisti:
- hardware e software acquistabili solo alla prima erogazione e poi con cadenza quadriennale;
- chi ha già beneficiato della Carta prima del 2025/26 potrà acquistare strumenti informatici quest’anno e poi ogni quattro anni;
tra le novità, l’utilizzo del bonus per servizi di trasporto di persone, legati all’attività professionale; resta escluso l’acquisto di elettrodomestici, oggetto di numerosi controlli della Guardia di Finanza.
Le novità attese tra fine gennaio e febbraio 2026
Il Ministro ha confermato che:
- i residui sono stati già erogati; la Carta è stata riaperta ai precari con contratto al 30 giugno;
- solo tra fine gennaio e inizio febbraio sarà possibile conoscere l’importo effettivo del bonus, una volta definita la platea complessiva.
L’obiettivo dichiarato resta quello originario: rafforzare la formazione dei docenti, destinando più risorse ai corsi e introducendo spese realmente connesse all’attività professionale.
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