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Congedo straordinario e Legge 104, il caso del docente con madre disabile e padre centenario: chiesta una valutazione delle situazioni eccezionali

Il CNDDU richiama l’attenzione su un docente che lavora a mille chilometri dalla famiglia e assiste una madre con disabilità grave. Il padre, centenario, non rientra però nelle condizioni che consentirebbero al figlio di accedere al congedo straordinario.

Una situazione familiare particolarmente complessa riporta al centro il tema del congedo straordinario per l’assistenza ai familiari con disabilità grave e dei requisiti richiesti dalla normativa per poterne usufruire.

A sollevare la questione è il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che ha segnalato il caso di un docente di ruolo con una madre riconosciuta in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992 e un padre che ha raggiunto i cento anni.

Secondo quanto riferito dal Coordinamento, il docente rappresenterebbe l’unico familiare concretamente presente e disponibile ad assistere i genitori. A rendere ancora più difficile la situazione è la distanza della sede di servizio, collocata a circa mille chilometri dall’abitazione familiare.

Il nodo del coniuge convivente centenario

La criticità riguarda il meccanismo previsto per l’accesso al congedo straordinario. La disciplina individua infatti un preciso ordine di priorità tra i familiari aventi diritto e, in presenza del coniuge della persona con disabilità, il figlio può subentrare soltanto al verificarsi di determinate condizioni previste dalla legge.

Nel caso segnalato, il padre centenario, pur avendo un’età particolarmente avanzata, non si troverebbe formalmente in una delle condizioni che consentono al figlio di superare l’ordine di priorità.

Il CNDDU sottolinea che l’età di cento anni non può essere automaticamente equiparata a una condizione di invalidità o incapacità. Allo stesso tempo, secondo il Coordinamento, un dato anagrafico così eccezionale difficilmente può essere considerato del tutto irrilevante quando occorre verificare chi sia effettivamente in grado di garantire un’assistenza continuativa alla persona con disabilità grave.

“Valutare la situazione familiare nel suo complesso”

La richiesta non è quindi quella di introdurre un automatismo basato sull’età, ma di verificare se la normativa vigente sia sufficientemente flessibile da affrontare casi particolarmente complessi.

Nel caso prospettato concorrerebbero infatti diversi elementi: la disabilità grave della madre, l’età centenaria del padre, l’assenza di altri familiari disponibili sul territorio e una sede lavorativa distante circa mille chilometri.

Secondo il CNDDU, situazioni del genere potrebbero richiedere una valutazione individuale fondata su criteri oggettivi e verificabili, capace di tenere insieme il rispetto delle condizioni previste dalla legge e l’effettiva possibilità di prestare assistenza.

Il problema della distanza per docenti e personale ATA

La questione assume particolare rilievo nel comparto scolastico. Docenti e personale ATA possono infatti prestare servizio anche molto lontano dalla propria residenza e dal luogo in cui vivono i familiari.

Quando alla distanza geografica si aggiungono responsabilità assistenziali difficilmente delegabili, evidenzia il Coordinamento, l’organizzazione del lavoro può incidere direttamente sulla possibilità di garantire una presenza concreta accanto a un familiare fragile.

Per questo il CNDDU ha chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, all’INPS e al Parlamento di approfondire la questione e verificare se l’attuale disciplina sia in grado di offrire risposte adeguate anche nei casi caratterizzati da circostanze familiari eccezionali.

L’obiettivo indicato non è quello di attenuare indistintamente i requisiti per il congedo straordinario, ma di trovare un equilibrio tra certezza delle regole ed effettività della tutela, evitando sia automatismi sia situazioni nelle quali condizioni familiari particolarmente gravose rischiano di rimanere prive di una risposta specifica.

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