RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il Comitato Precari Uniti per la Scuola torna a chiedere chiarezza e trasparenza sul tema del doppio canale di reclutamento e sulle presunte interlocuzioni con le istituzioni europee più volte richiamate.
MA QUALI GPSR? DOVE SONO GLI ATTI DELLE INTERLOCUZIONI EUROPEE? C’È GIÀ IL DDL BUCALO ALL’ESAME DEL SENATO.
Se esistono proposte alternative, interlocuzioni istituzionali o presunti vincoli europei in relazione alla realizzazione del doppio canale di reclutamento dei docenti precari, è necessario fare chiarezza.
Al momento sembra esserci una notevole sovrapposizione tra proposte, interlocuzioni e presunti vincoli, con il rischio di generare ulteriore confusione tra i docenti.
Le richieste del Comitato
Chiediamo quindi di chiarire:
- Quale disposizione europea impedirebbe la misura?
- Quale obiettivo o milestone del PNRR sarebbe coinvolto?
- Esistono comunicazioni ufficiali della Commissione europea?
- Qual è la tempistica prevista per il superamento del presunto vincolo?
- Esistono atti che documentano le interlocuzioni richiamate?
E soprattutto, chiediamo ai Ministri Valditara e Salvini se siano stati informati di queste presunte alternative e delle relative interlocuzioni.
In caso affermativo, quando, da chi e sulla base di quali atti?
Se invece si tratta ancora di proposte o iniziative in fase interlocutoria, riteniamo doveroso che ciò venga chiarito pubblicamente, così da distinguere ciò che è già oggetto di un percorso istituzionale da ciò che è ancora in fase di elaborazione.
Il riferimento generico a “Bruxelles che non dà l’ok” non può essere sufficiente. Un eventuale vincolo europeo deve poter essere individuato, verificato e ricondotto a documenti, disposizioni e tempistiche concrete.
Allo stesso modo, non si possono mettere in campo nuove iniziative mentre al Senato è già in esame un disegno di legge sul doppio canale, senza chiarire quale sia il loro fondamento, quale iter istituzionale abbiano davanti e quali concrete possibilità ci siano che vengano effettivamente esaminate, soprattutto considerando i tempi parlamentari e l’avvicinarsi della fine della legislatura.
La richiesta del Comitato a Valditara e Salvini
In questo quadro, il Comitato Precari Uniti per la Scuola chiede ai Ministri Valditara e Salvini di sostenere il DDL Bucalo, già all’esame del Senato, e di lavorare affinché il confronto sul doppio canale possa tradursi in una soluzione concreta.
La proposta del Comitato, fondata su un doppio canale 50% concorso e 50% valorizzazione del servizio attraverso le graduatorie, è già stata presentata alle istituzioni e costituisce un punto concreto da cui partire per il confronto.
Se esiste già un percorso legislativo avviato, perché non lavorare su quello, apportando eventualmente le modifiche necessarie, anziché aprire nuovi percorsi dei quali non sono ancora chiari né l’iter né le concrete possibilità di approvazione?
I docenti e i precari hanno il diritto di sapere che cosa è realmente sul tavolo delle istituzioni, che cosa è già oggetto di un procedimento legislativo e che cosa, invece, è ancora soltanto una proposta o un’ipotesi.
Il reclutamento dei docenti merita serietà, responsabilità e trasparenza.
Basta annunci. Fuori gli atti.
Comitato Precari Uniti per la Scuola
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