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In questa guida analizziamo riferimenti normativi, modalità operative, accordo individuale, diritti e doveri, con esempi pratici per segreterie, RSU e lavoratori.
Il lavoro agile (smart working) nella scuola è regolato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019/21 e dalla Legge n. 81/2017.
Riguarda principalmente il personale ATA, ma anche i docenti, in casi specifici, possono svolgere alcune attività a distanza.
Lavoro agile: cosa significa davvero nella scuola
Lo smart working è una modalità di svolgimento della prestazione lavorativa non legata a un luogo fisso, basata sul raggiungimento di obiettivi e risultati.
Nelle scuole non si traduce in “didattica a distanza permanente”, ma in un diverso modo di organizzare le attività compatibili, soprattutto per il personale amministrativo e tecnico.
- ATA: possono svolgere attività gestionali e amministrative fuori sede.
- Docenti: l’insegnamento resta attività in presenza, ma esistono eccezioni limitate (didattica digitale integrata in emergenza, attività di progettazione, formazione, lavoro di ricerca o documentazione).
Riferimenti normativi
- Legge 81/2017: definisce il quadro generale del lavoro agile nel pubblico impiego.
- CCNL Istruzione e Ricerca 2019/21: regola il lavoro agile nel comparto scuola, con l’obbligo di accordo individuale e rinvio alla contrattazione integrativa.
- Linee guida Funzione Pubblica 2021: stabiliscono criteri generali per tutte le PA.
- Contrattazioni integrative d’istituto: molte scuole hanno introdotto tetti mensili (es. 12 giorni) o criteri di accesso, questo va contrattato come di consuetudine tra dirigente scolastico, RSU e OO.SS
Chi può farlo: ATA e docenti a confronto
Personale ATA
- Assistenti amministrativi: sono i principali beneficiari. Possono lavorare su SIDI, registro elettronico, contabilità, PEC, bilanci.
- Assistenti tecnici: attività di supporto su piattaforme, aggiornamenti software, gestione dati.
Docenti
In linea generale non rientrano nel lavoro agile, perché l’attività di insegnamento è frontale.
Eccezioni:
- attività di progettazione didattica;
- produzione di materiali digitali;
- corsi di formazione obbligatoria online;
- attività straordinarie di DDI (solo in casi di emergenza sanitaria o disposizioni ministeriali).
Principi generali
- Volontarietà: nessuno può essere obbligato.
- Accordo individuale: sempre scritto, firmato da Dirigente e lavoratore.
- Parità di trattamento: stessa retribuzione e diritti di chi lavora in presenza.
- Programmazione: i giorni vanno calendarizzati (mensilmente o plurimensilmente).
- Diritto alla disconnessione: il lavoratore non deve essere reperibile h24.
L’accordo individuale: contenuti obbligatori
Ogni accordo deve prevedere:
- durata (a termine o indeterminata);
- numero massimo di giornate da remoto;
- fascia di contattabilità (es. 9-15);
- obiettivi e modalità di verifica; strumenti forniti (PC, connessione, software);
- regole di sicurezza e privacy; preavviso e modalità di recesso.
📌 Esempio pratico (ATA): un assistente amministrativo lavora 10 giorni al mese da remoto, con fascia di contattabilità 9:00–15:00 e obbligo di report settimanale delle pratiche concluse.
📌 Esempio pratico (Docente): un insegnante di sostegno concorda 2 giornate per predisporre PEI e materiali digitali, con scadenza di consegna entro la fine del mese.
Quante giornate si possono fare?
Non esiste un numero unico stabilito a livello nazionale.
Alcuni regolamenti fissano un massimo di 12 giornate al mese. In altri casi i limiti sono inferiori (4–10). Per i docenti, trattandosi di attività straordinarie e non ordinarie, il numero è molto ridotto e va concordato caso per caso.
Sicurezza, privacy e responsabilità
- La scuola deve fornire informativa sui rischi, formazione e strumenti sicuri.
- Il dipendente deve utilizzare correttamente i dispositivi, rispettare le norme su privacy e sicurezza dei dati.
- Non è consigliabile usare PC personali per pratiche sensibili, salvo clausola specifica nell’accordo.
Retribuzione e straordinari
- La retribuzione resta invariata.
- Lo straordinario è raro nello smart working: se previsto, va esplicitato nell’accordo.
Ruolo di RSU e contrattazione
Le RSU hanno un ruolo cruciale:
- stabilire criteri di priorità (es. lavoratori fragili, genitori con figli piccoli, caregiver);
- definire limiti mensili e profili ammessi;
- regolamentare strumentazione, rimborsi spese, monitoraggio.
Procedura pratica passo-passo
- Il lavoratore presenta richiesta. DSGA e Dirigente valutano attività compatibili.
- Si definiscono giorni e obiettivi.
- Si firma l’accordo individuale.
- Monitoraggio periodico e verifiche.
Esempi di utilizzo
- Assistente amministrativo: protocolla e invia documenti digitali, prepara determine, gestisce comunicazioni PEC.
- Assistente tecnico: aggiorna software, supporta registro elettronico, prepara tutorial per docenti.
- Docente: elabora materiali per PCTO, scrive relazioni finali, segue formazione obbligatoria online.
Un modello di accordo (schema sintetico)
Accordo di lavoro agile — Istituto __________
Durata: __________
Giornate massime: __________
Fascia di contattabilità: __________
Obiettivi: __________
Strumenti forniti: __________
Regole di sicurezza e privacy: __________
Firma Dirigente — Firma Dipendente
FAQ veloci
- Un docente può fare lavoro agile ogni settimana? No, solo in casi particolari (progetti o attività documentali), non ordinariamente.
- Si può essere richiamati in presenza? Sì, con preavviso adeguato indicato nell’accordo.
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