Posted in

Manovra 2027, UIL Scuola Emilia-Romagna contro i tagli a docenti e ATA: «Si fermino» subito

COMUNICATO STAMPA – UIL SCUOLA EMILIA-ROMAGNA

Fino a 7mila posti in meno dal 2027/2028. Veltri: «La scuola pubblica va rafforzata, non impoverita». Allarme per organici, sicurezza e qualità dell’istruzione.

La scuola pubblica non è un costo da comprimere, ma un investimento strategico per il futuro del Paese e un presidio fondamentale di democrazia, uguaglianza e coesione sociale.

La UIL Scuola Emilia-Romagna esprime ferma contrarietà ai tagli agli organici di docenti e personale ATA previsti dal disegno di legge di Bilancio 2027, che, secondo i dati nazionali contenuti nella manovra, potrebbero interessare quasi 7mila posti a partire dall’anno scolastico 2027/2028.

Le ricadute sulle singole regioni non sono ancora state definite ufficialmente, ma la prospettiva di un’ulteriore riduzione del personale desta forte preoccupazione anche in Emilia-Romagna, già interessata da un pesante processo di dimensionamento della rete scolastica.

«Sulla scuola non si fa cassa, si investe», ribadisce Serafino Veltri, segretario generale della UIL Scuola Emilia-Romagna, richiamando la posizione già espressa contro gli accorpamenti scolastici.

«Non possiamo accettare che la progressiva riduzione degli organici diventi una scelta strutturale. Dopo gli interventi sul dimensionamento, le nostre scuole hanno bisogno di maggiori risorse, personale stabile e condizioni organizzative adeguate. Ogni posto sottratto alla scuola rappresenta un rischio per la qualità dell’offerta formativa e per i diritti degli studenti e dei lavoratori», sottolinea Veltri.

Per il personale docente, un’eventuale contrazione degli organici rischierebbe di compromettere le attività di recupero e potenziamento, l’inclusione degli alunni più fragili, la continuità didattica e la gestione delle classi numerose.

Altrettanto preoccupanti sarebbero le conseguenze per il personale ATA. La riduzione di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici aggraverebbe i carichi di lavoro, rendendo più complessa la vigilanza degli edifici, la gestione delle segreterie e il funzionamento dei laboratori.

La UIL Scuola Emilia-Romagna condivide la posizione espressa dai segretari generali PierPaolo Bombardieri, della UIL, e Giuseppe D’Aprile, della UIL Scuola, secondo i quali «la denatalità non può diventare un pretesto per ridurre il personale».

La diminuzione della popolazione scolastica dovrebbe rappresentare un’opportunità per ridurre il numero degli alunni per classe, rafforzare il sostegno e migliorare la qualità dell’insegnamento, non per ridimensionare il sistema pubblico d’istruzione.

«Non si può continuare a chiedere alle scuole di garantire servizi sempre più complessi con risorse insufficienti», evidenzia Veltri. «Servono investimenti, stabilizzazione del personale precario e un riconoscimento economico adeguato alle responsabilità di docenti e ATA».

La UIL Scuola Emilia-Romagna chiede al Governo e al Parlamento di cancellare i tagli previsti dalla manovra, aprire un confronto con le organizzazioni sindacali e definire organici rispondenti ai reali bisogni delle comunità scolastiche.

Difendere la scuola pubblica significa difendere il futuro dell’Emilia-Romagna e del Paese.

Ufficio Stampa UIL Scuola Emilia Romagna

Le immagini presenti su questo sito sono tutte libere da copyright o generate con tecnologia AI

Segui il nostro canale

👉WHATSAPP

Segui la nostra pagina 

👉FACEBOOK

Segui il nostro Canale 

👉TIKTOK

Segui il nostro Canale 

👉 YOUTUBE

Segui il nostro Canale

👉 TELEGRAM

Per inviare notizie, comunicati, lettere aperte, video, segnalazioni varie e proposte di collaborazione scrivi a: redazione@infoscuola24.it

 

Lascia un commento