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12enne muore precipitando da scuola. L’ipotesi del suicidio scuote la comunità

Un biglietto con scritto “mi dispiace”, l’uscita per andare in bagno e la caduta dalla scala antincendio. Attivati psicologi per studenti e insegnanti. Il sindaco: “Un dolore inspiegabile”

Marcianise è una città ferita. Una comunità intera, famiglie e studenti, sta vivendo ore di incredulità e dolore dopo la morte di una bambina di 12 anni, precipitata questo mercoledì mattina dalla scala antincendio della scuola media “Calcara”. Un volo dal secondo piano che non le ha lasciato scampo: è morta sul colpo.

Secondo quanto ricostruito finora, la ragazzina avrebbe lasciato sul banco un bigliettino con una sola frase: «Mi dispiace». Poi avrebbe chiesto alla docente di poter uscire per andare in bagno. Da lì, invece, si sarebbe diretta verso la scala esterna.

Le forze dell’ordine indagano per chiarire ogni dettaglio. L’ipotesi del suicidio — pronunciata a bassa voce nei corridoi della scuola e tra gli investigatori — sembra purtroppo la più probabile, rafforzata da alcuni elementi emersi nelle prime ore. Ma sarà l’inchiesta a stabilire cosa sia realmente accaduto.

“Una tragedia enorme e inspiegabile”

Sotto la pioggia di messaggi di sgomento e incredulità, le parole del sindaco Antonio Trombetta descrivono lo shock collettivo:

“Una tragedia enorme, enorme. È inspiegabile. Conosco i genitori, una famiglia dove regna armonia. La ragazzina era seguita e amata”.

Trombetta parla di un dolore che travolge tutti:

“Ogni perdita è dolorosa, ma quando muore una bambina così piccola, non possiamo evitare domande sulla nostra società, sul mondo fragile che abbiamo costruito. Il mio cordoglio, profondo, va alla famiglia: persone meravigliose colpite da un destino ingiusto”.

La ricostruzione delle ultime ore

Secondo una prima ricostruzione, la giovane studentessa viveva a breve distanza dalla scuola. Poco prima della tragedia, avrebbe lasciato il biglietto in classe e poi chiesto di poter andare in bagno.

Quando non ha fatto rientro, l’insegnante ha dato l’allarme. Pochi minuti dopo è avvenuta la tragica scoperta nel cortile dell’istituto.

Gli agenti della polizia di Marcianise hanno ascoltato la dirigente scolastica, alcuni docenti e acquisito le prime testimonianze. Tutto per comprendere il contesto e le ragioni di un gesto che appare, ad oggi, inspiegabile.

Supporto psicologico per studenti e personale

L’Asl ha immediatamente attivato un’équipe di psicologi all’interno dell’istituto: una misura indispensabile per sostenere le compagne, gli amici, gli insegnanti e tutto il personale, travolti emotivamente dall’accaduto.

La scuola, nel frattempo, si è chiusa nel massimo riserbo per proteggere la privacy della famiglia e gestire il delicatissimo momento.

Una ferita profonda per tutta Marcianise

In attesa che l’indagine faccia chiarezza sulle cause e sulle ultime ore della dodicenne, resta il vuoto di una tragedia che lascia senza parole. Un dolore che attraversa a scuola, strada per strada, tutta Marcianise. Una domanda continua a rimbombare silenziosa: perché?

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