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Anno di prova docenti 2025/26: 50 ore, piattaforme INDIRE e Scuola Futura e “quota PNRR” nei laboratori

La nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma struttura e regole del percorso per neoassunti e passaggi di ruolo: incontri, laboratori, peer to peer, test finale davanti al Comitato e requisiti di servizio (180/120 giorni) con riparametrazione in caso di decorrenze particolari

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso la nota annuale che disciplina il periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per quelli che hanno ottenuto il passaggio di ruolo, definendo anche l’impianto delle attività formative per l’anno scolastico 2025/2026. La cornice resta quella del D.M. 226/2022, integrata dalle disposizioni collegate al DL 19/2024 convertito in Legge 56/2024, con un obiettivo dichiarato: sostenere l’inserimento nella comunità professionale e accompagnare lo sviluppo delle competenze necessarie alla conferma in ruolo.

Il percorso conferma la sua architettura in quattro fasi per un totale di 50 ore: 6 ore di incontri introduttivi e conclusivi, 12 ore di laboratori formativi, 12 ore di peer to peer (osservazione reciproca in classe) e 20 ore di formazione online. Le attività sono obbligatorie e si aggiungono agli ordinari impegni di servizio e alla formazione prevista dalla Legge 107/2015.

Tra gli elementi più significativi, la nota richiama l’integrazione “PNRR” nei laboratori: i docenti dovranno frequentare almeno 12 ore complessive su percorsi riconducibili alle linee di investimento 2.1 (transizione digitale) e 3.1 (nuove competenze e nuovi linguaggi, con focus sul multilinguismo). La frequenza va svolta e registrata su “Scuola Futura”, che rilascia l’attestato valido come documentazione dell’attività svolta.

Gli incontri (6 ore) saranno organizzati tra INDIRE, USR e Scuole Polo e punteranno su aree “trasversali” e professionali: inclusione, bisogni educativi speciali, innovazione didattica, tecnologie emergenti (con richiamo alle linee guida sull’IA), gestione della classe, prevenzione di bullismo e cyberbullismo, orientamento, educazione civica e valutazione.

Il cuore dell’accompagnamento resta il tutor, individuato dal dirigente scolastico con coinvolgimento del Collegio: preferibilmente nella stessa disciplina/area e, nella secondaria, nella stessa classe di concorso (o abilitazione), con possibilità di ricorrere a classe affine o area disciplinare in caso di motivata impossibilità. La nota ribadisce un limite operativo importante: non più di tre docenti assegnati a ciascun tutor.

Sul piano della documentazione e della valutazione, INDIRE mantiene un ruolo centrale: l’ambiente online serve a collegare le diverse sequenze (incontri, laboratori, peer to peer) nel portfolio professionale finale e a supportare il bilancio iniziale e conclusivo delle competenze. La presentazione del portfolio al Comitato sostituisce altre relazioni.

Il test finale si svolge all’interno del colloquio davanti al Comitato di valutazione: la verifica riguarda le evidenze raccolte nell’istruttoria del tutor e nella relazione del dirigente scolastico, con riferimento alle competenze osservate durante l’anno. Le schede dell’Allegato A strutturano i momenti di osservazione e diventano parte della documentazione messa a disposizione del Comitato.

Restano fermi anche i requisiti di servizio per il superamento dell’anno di prova: almeno 180 giorni di servizio, di cui 120 di attività didattiche, oltre al superamento del test finale e alla valutazione positiva. La nota precisa che i requisiti si ridimensionano proporzionalmente per chi ha orario inferiore e vanno riparametrati in caso di assunzione a tempo indeterminato con decorrenza successiva al 31 agosto 2025 (o in altre decorrenze particolari richiamate).

Infine, vengono richiamate le platee: sono tenuti al periodo di prova, tra gli altri, i docenti al primo anno di servizio a tempo indeterminato (inclusi IRC), chi deve ripetere/prorogare il percorso e i passaggi di ruolo (con specificazione per taluni passaggi nella secondaria di II grado). Al tempo stesso, la nota ricorda anche alcune ipotesi in cui il periodo non va ripetuto (ad esempio, chi lo ha già superato positivamente nello stesso grado, con le eccezioni indicate).

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