Il monitoraggio Federconsumatori conferma rincari per corredo e libri. Ma le cifre sono stime dell’Osservatorio e non vanno confuse con i tetti ministeriali delle adozioni
Il rientro a scuola nel 2026 si annuncia ancora costoso per le famiglie. I dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori risultano sostanzialmente confermati: il corredo scolastico, comprendendo anche i ricambi acquistati durante l’anno e ipotizzando materiale nuovo, arriva in media a 673,60 euro per alunno, con un aumento del 2,3% rispetto ai 658,20 euro stimati nel 2025 (Federconsumatori).
Il rincaro cambia però a seconda del canale di acquisto. Nella grande distribuzione i prezzi dei prodotti monitorati scendono dell’1,1%; nelle cartolibrerie salgono del 2,3% e online del 5,6%. Nonostante l’aumento sul web, secondo l’indagine l’online resta mediamente più conveniente delle cartolibrerie del 20,25%, mentre la GDO risulta di poco più economica dell’e-commerce (Federconsumatori).
Capitolo libri: la stima media è di 545,66 euro per testi obbligatori e due dizionari, +1,6% sul 2025. Per una prima della secondaria di primo grado la spesa stimata per libri e due dizionari è di 561,61 euro; sommando il corredo si arriva a 1.235,21 euro. Per una prima della secondaria di secondo grado, considerando libri e quattro dizionari, la cifra sale a 805,15 euro e il totale con il materiale raggiunge 1.478,75 euro (Federconsumatori).
Questi importi vanno però letti correttamente: sono stime di spesa elaborate su un campione di adozioni e comprendono anche i dizionari, quindi non coincidono con i tetti fissati dal Ministero per le adozioni dei libri di testo. Per il 2026/27 il riferimento è il D.M. 51 del 26 marzo 2026 e la nota MIM n. 97152 del 31 marzo 2026, che aggiornano i limiti della dotazione libraria della secondaria. Per esempio, nella prima classe della secondaria di primo grado il tetto ordinario è di 303 euro (MIM).
Il peso dei libri resta comunque reale. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiudendo nel gennaio 2026 l’indagine sull’editoria scolastica, ha stimato una spesa media familiare di 580 euro nell’intero ciclo della secondaria di primo grado e di 1.250 euro in quello di secondo grado. L’AGCM ha inoltre evidenziato che i prezzi del nuovo sono cresciuti sostanzialmente in linea con l’inflazione, mentre il calo del potere d’acquisto rende la spesa più gravosa.
A ciò si possono aggiungere i dispositivi tecnologici: Federconsumatori quantifica in oltre 421 euro la dotazione composta da pc e accessori e segnala un risparmio superiore al 38% scegliendo prodotti rigenerati. Tra le novità del monitoraggio 2026 compare anche l’eventuale abbonamento a piattaforme di intelligenza artificiale. Per contenere i costi restano centrali libri usati, riutilizzo del materiale e agevolazioni regionali o comunali per le famiglie con redditi più bassi.
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