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La piattaforma dedicata alla Carta del Docente si prepara a riaprire.

Ecco i beneficiari, gli esclusi e i tempi di attivazione per l’anno scolastico 2025/26.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico arriva anche la consueta attesa per la riattivazione della Carta del Docente, il bonus fino a 500 euro messo a disposizione degli insegnanti per la formazione e l’acquisto di strumenti didattici. La piattaforma ministeriale, dopo l’aggiornamento dei portafogli virtuali, tornerà operativa tra settembre e ottobre. L’importo definitivo sarà fissato con un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, come già avvenuto negli anni precedenti.

Chi avrà diritto alla Carta del Docente

Per l’anno scolastico 2025/26, il buono sarà destinato a diverse categorie di insegnanti:

  • Docenti di ruolo, sia a tempo pieno che a part-time;
  • Neoassunti in ruolo, a partire dal 1° settembre 2025;
  • Docenti dichiarati inidonei per motivi di salute, che svolgono compiti diversi dall’insegnamento;
  • Insegnanti in comando, distacco o fuori ruolo presso altre amministrazioni;
  • Docenti italiani all’estero e quelli delle scuole militari;
  • Supplenti con contratto annuale al 31 agosto 2026, anche in caso di orario ridotto.

Una precisazione importante riguarda i docenti in aspettativa non retribuita: potranno accedere al bonus solo se rientrano in una delle categorie sopra elencate.

Chi resta escluso

Non tutti i lavoratori della scuola potranno beneficiare della Carta del Docente. Restano infatti esclusi:

  • Supplenti con contratto al 30 giugno o con incarichi brevi;
  • Educatori;
  • Docenti sospesi a seguito di provvedimenti disciplinari;
  • Insegnanti collocati in pensione dal 1° settembre 2025.

Queste esclusioni sono confermate dal quadro normativo vigente, in particolare dalla Legge 107/2015 (la cosiddetta “Buona Scuola”), che ha introdotto la Carta del Docente come misura strutturale per la formazione e l’aggiornamento professionale.

Precari e Carta del Docente: una questione ancora aperta

Un capitolo a parte riguarda i docenti precari, tradizionalmente esclusi dal bonus. La Legge di Bilancio 2025 ha previsto l’estensione della Carta anche agli insegnanti con contratto al 31 agosto, ma il provvedimento resta bloccato in assenza del necessario decreto attuativo del Ministero. Nel frattempo, la giurisprudenza si è mossa in senso opposto: con una sentenza del 27 ottobre 2023, la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima e discriminatoria l’esclusione dei precari, confermando un orientamento già espresso da Consiglio di Stato e Giudici Ordinari.

Di fatto, per i docenti con contratto annuale al 31 agosto o per chi abbia prestato servizio per almeno 180 giorni per anno scolastico, si apre la strada del ricorso giudiziario per ottenere non solo il bonus per l’anno in corso, ma anche il riconoscimento retroattivo fino a cinque anni (dal 2019/20), per un massimo di 2.500 euro complessivi.

Sul tema è intervenuto anche l’Ufficio Legale Nazionale UIL Scuola, guidato dall’avvocato Domenico Naso. La vertenza riguarda tutti i docenti precari con contratti annuali, oggi in molti casi già entrati in ruolo, che intendano rivendicare il diritto alla Carta del Docente.

Per aderire al ricorso è necessario scrivere a mesposito@uilscuola.it

Cosa si può acquistare con il bonus

Il buono, una volta accreditato sul portafoglio elettronico, potrà essere utilizzato per:

  • Acquisto di libri e testi (anche in formato digitale);
  • Hardware e software finalizzati alla didattica;
  • Corsi di formazione e aggiornamento professionale, inclusi master universitari;
  • Biglietti per eventi culturali (teatro, cinema, musei).

Resta esclusa la possibilità di spendere il bonus per beni non strettamente collegati all’attività professionale docente.

Tempistiche e riattivazione della piattaforma

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato che la riattivazione della piattaforma avverrà come di consueto tra settembre e ottobre. Gli insegnanti dovranno accedere con SPID o CIE al portale cartadeldocente.istruzione.it per verificare il saldo e generare i buoni di spesa.

Il provvedimento attuativo – il decreto ministeriale che stabilirà l’importo definitivo per il 2025/26 – è atteso nelle prossime settimane.


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