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Compiti sul diario e stop alle verifiche concentrate nello stesso giorno: la nuova nota di Valditara alle scuole

Il Ministero interviene su compiti a casa, registro elettronico e programmazione delle prove: assegnazioni entro l’orario delle lezioni, maggiore uso del diario cartaceo e carichi di lavoro più equilibrati per favorire autonomia e disconnessione degli studenti.

Compiti assegnati entro la fine delle lezioni, maggiore utilizzo del diario cartaceo, niente inserimenti tardivi sul registro elettronico e una programmazione delle verifiche che eviti di concentrare più prove nella stessa giornata. Sono le principali indicazioni contenute nella nota n. 224621 del 28 settembre 2026 del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2026/2027. La comunicazione è rivolta, in particolare, alle istituzioni scolastiche del primo ciclo e riprende indicazioni già formulate dal Ministero negli anni precedenti.

Il ministro Giuseppe Valditara ha ribadito che i compiti a casa mantengono una precisa funzione educativa: servono a consolidare quanto affrontato durante le lezioni, stimolare la riflessione individuale e sviluppare progressivamente l’autonomia nello studio. Perché raggiungano questi obiettivi, tuttavia, il Ministero ritiene necessario che vengano assegnati con equilibrio e con tempi adeguati, evitando carichi eccessivi e comunicazioni effettuate all’ultimo momento.

Compiti entro la fine delle lezioni

Uno dei punti centrali riguarda proprio il registro elettronico. La nota nasce anche dalle segnalazioni relative a compiti inseriti nel tardo pomeriggio o in serata, talvolta da svolgere già per il giorno successivo. Una pratica che, secondo il Ministero, rischia di costringere studenti e genitori a controllare continuamente la piattaforma digitale anche quando la giornata scolastica è terminata.

L’indicazione è quindi di assegnare i compiti entro il termine dell’orario delle lezioni, utilizzando anche il diario cartaceo insieme al registro elettronico. Il diario viene recuperato non come semplice ritorno al passato, ma come strumento attraverso il quale lo studente dovrebbe imparare ad annotare personalmente gli impegni e a organizzare il proprio lavoro senza dipendere costantemente dalle notifiche digitali.

Non si tratta, dunque, dell’abolizione del registro elettronico: la richiesta è quella di affiancare i due strumenti, evitando che il registro diventi il mezzo attraverso il quale assegnare nuovi compiti quando gli studenti sono ormai a casa.

Più verifiche nello stesso giorno: serve programmazione

L’altro tema affrontato è quello delle verifiche scritte e orali. La nota richiama la necessità di una programmazione collegiale che consenta, nel rispetto dell’autonomia didattica dei singoli docenti, di evitare l’accumulo di più prove nella medesima giornata.

L’obiettivo non è sottrarre al docente la responsabilità della valutazione, ma favorire un coordinamento all’interno dei consigli di classe affinché il carico complessivo degli studenti venga distribuito in maniera più equilibrata nell’arco della settimana.

In concreto, se per il mercoledì risultano già programmate verifiche di matematica e inglese, il coordinamento tra docenti dovrebbe evitare, quando possibile, di aggiungere nello stesso giorno un’ulteriore prova impegnativa.

Il ruolo dei dirigenti e del Collegio dei docenti

Ai dirigenti scolastici viene chiesto di vigilare sull’applicazione delle indicazioni e di promuovere nei Collegi dei docenti una riflessione sull’organizzazione di compiti e verifiche fondata su criteri di ragionevolezza, equità e proporzionalità.

Le scuole potranno inoltre intervenire sul Regolamento di istituto e sul Patto educativo di corresponsabilità, definendo criteri condivisi e rafforzando il dialogo con le famiglie.

Il tema di fondo è anche quello della disconnessione digitale: secondo l’impostazione ministeriale, lo studente non dovrebbe essere costretto a verificare continuamente registro elettronico, piattaforme o altri strumenti digitali per scoprire se siano comparsi nuovi compiti da svolgere.

La nuova nota, quindi, non mette in discussione né i compiti a casa né l’autonomia professionale dei docenti. Punta piuttosto a introdurre una maggiore organizzazione: compiti comunicati durante l’orario scolastico, utilizzo consapevole del diario e del registro elettronico e verifiche distribuite evitando concentrazioni eccessive.

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