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La Spezia, morto studente accoltellato in classe: arrestato un coetaneo, indagini su movente e premeditazione

Indagini su movente e dinamica: la Procura valuta anche la premeditazione. Disposta ispezione dell’USR Liguria, la città si stringe in un corteo silenzioso

LA SPEZIA – Non ce l’ha fatta Youssef Abanoub, lo studente italo-egiziano rimasto gravemente ferito venerdì 16 gennaio all’interno dell’Istituto “L. Einaudi – D. Chiodo”. Dopo ore di lotta tra la vita e la morte e un delicato intervento chirurgico, il ragazzo è deceduto in serata in ospedale: la comunicazione del decesso è arrivata intorno alle 20.

Per l’aggressione è stato arrestato un suo coetaneo, fermato in flagranza e portato in carcere. Davanti al magistrato avrebbe ammesso il movente, legandolo a una questione di gelosia e allo scambio di immagini con una ragazza: “non doveva… scambiare quelle foto con la ragazza che frequento”, avrebbe dichiarato nel corso dell’interrogatorio.

La probabile ricostruzione dei fatti

La dinamica è ancora oggetto di accertamenti, ma le prime ricostruzioni convergono su un’escalation rapida culminata in una sola coltellata. Secondo quanto emerge finora, la lite sarebbe scoppiata nella tarda mattinata, intorno alle 11, all’interno dell’istituto di via XX Settembre: in base alle testimonianze raccolte, il confronto sarebbe iniziato nei locali della scuola e poi proseguito nei pressi dell’aula, davanti ad altri studenti.

In quei momenti il giovane arrestato avrebbe estratto un coltello (gli inquirenti ritengono possa essere stato portato da casa) e avrebbe colpito la vittima sotto il costato, provocando una grave emorragia. I docenti presenti sono intervenuti nei primi soccorsi; un professore avrebbe poi bloccato e disarmato l’aggressore, trattenendolo fino all’arrivo della polizia.

La corsa in ospedale è stata immediata: il ragazzo è stato condotto al Sant’Andrea, stabilizzato e sottoposto a intervento, quindi trasferito in rianimazione nel pomeriggio. Le lesioni interne, tuttavia, si sono rivelate fatali. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che valuta anche eventuali ulteriori accertamenti medico-legali.

 

Sul fronte giudiziario, gli atti risultano secretati e l’inchiesta procede su più direttrici: ascolto dei testimoni, analisi dei telefoni e ricostruzione puntuale delle ore precedenti. Un nodo centrale riguarda l’eventuale aggravante della premeditazione: il magistrato sta valutando se contestarla alla luce dell’ipotesi che il coltello sia stato portato da casa.

 

Sul piano istituzionale, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria ha disposto un’ispezione nell’istituto. La scuola, nel frattempo, ha pubblicato un messaggio di cordoglio sul proprio sito.

La città ha reagito con una partecipazione composta: nella serata successiva alla notizia della morte, un corteo silenzioso di studenti ha attraversato il centro storico e diversi cittadini si sono uniti lungo il percorso.

Anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è intervenuto, esprimendo cordoglio e richiamando l’urgenza di “riportare al centro la cultura del rispetto a partire dalla scuola”.

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