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Dopo tre anni di interlocuzioni con Bruxelles, la Lega rilancia sul tema del reclutamento dei docenti.

Mario Pittoni chiede di agevolare il percorso verso il ruolo anche per il cosiddetto “precariato storico”, puntando sulle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e sul modello già sperimentato dal 2021.


Una trattativa lunga tre anni con l’Europa

Il dibattito sul reclutamento degli insegnanti torna al centro dell’agenda politica. Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura al Senato, ha ricordato che «quasi tre anni di confronto con Bruxelles ci hanno consentito di recuperare la figura del docente idoneo, trampolino per il ruolo senza ulteriori prove concorsuali».

Il nodo ora riguarda il cosiddetto precariato storico: docenti con anni di servizio alle spalle che chiedono un accesso semplificato al ruolo.

Il precedente delle GPS e la norma di riferimento

Il riferimento normativo è l’articolo 59 della Legge 106/2021 (conversione del DL 73/2021 “Sostegni bis”), che aveva introdotto la possibilità di assunzioni straordinarie da GPS, inizialmente sia per il sostegno sia per posto comune.

Tale canale è stato successivamente limitato al solo sostegno, ma con il DL 19/2024 il meccanismo è stato prorogato, in attesa dell’autorizzazione definitiva della Commissione europea.

Pittoni sottolinea come questa esperienza costituisca «un tassello già collaudato del meccanismo di diversificazione del reclutamento», inserito anche nel suo DDL 1920/2020.

Obiettivo: ridurre le supplenze e aumentare la continuità didattica

Secondo Pittoni, rilanciare le assunzioni da GPS consentirebbe di:

offrire nuove opportunità ai docenti con anni di precariato alle spalle, ridurre il numero elevato di supplenze annuali, garantire maggiore continuità didattica agli studenti, con un miglioramento della qualità dell’insegnamento.

Attualmente, infatti, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ogni anno vengono stipulati oltre 200.000 contratti di supplenza, una cifra che dimostra quanto il problema del precariato resti irrisolto.

Uno scenario in attesa di conferme europee

La proroga delle assunzioni da GPS dipende dal via libera di Bruxelles. La Commissione europea, nell’ambito del PNRR Istruzione, ha più volte richiamato l’Italia alla necessità di garantire procedure selettive basate sul merito e di ridurre il ricorso a meccanismi straordinari.

Il confronto quindi resta aperto: da una parte la necessità di stabilizzare i precari storici, dall’altra i vincoli europei che spingono verso concorsi ordinari e procedure abilitanti.


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