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Posizioni economiche ATA: come si calcola il punteggio

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Sono in corso di pubblicazione le graduatorie provvisorie per l’attribuzione delle posizioni economiche ATA.

L’elemento principale per la formazione della graduatoria resta il punteggio ottenuto nella prova finale del percorso formativo. In caso di parità, però, assume un ruolo determinante l’anzianità di servizio, calcolata secondo i criteri previsti dall’Allegato C del Decreto Ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024. Ecco come viene attribuito il punteggio e dove è possibile visualizzarlo.

Graduatorie posizioni economiche ATA: la fase di pubblicazione

Gli Uffici Scolastici stanno procedendo alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie relative alle nuove posizioni economiche del personale ATA, previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021.

Le graduatorie vengono elaborate sulla base dei risultati ottenuti dai candidati al termine dei percorsi formativi organizzati dall’amministrazione. Si tratta di una fase particolarmente attesa da migliaia di assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici e altre figure ATA che hanno partecipato alla procedura selettiva.

Come vengono formulate le graduatorie

Il criterio principale di valutazione è rappresentato dal punteggio conseguito nella prova finale prevista dall’articolo 11 del bando.

L’ordine di graduatoria viene definito seguendo una precisa gerarchia:

  • punteggio ottenuto nella prova finale di valutazione;
  • maggiore anzianità di servizio in caso di parità di punteggio;
  • applicazione dei titoli di preferenza previsti dall’articolo 5 del DPR n. 487 del 1994, come modificato dal DPR n. 82 del 2023, qualora persista la parità.

Ne consegue che il servizio prestato non incide direttamente sul punteggio della prova, ma assume un valore decisivo quando due o più candidati conseguono lo stesso risultato finale.

Posizioni economiche ATA: quanti punti vale il servizio

Per determinare l’anzianità di servizio si applicano i criteri contenuti nell’Allegato C del Decreto Ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024.

Nello specifico, vengono attribuiti:

Servizio nel profilo di appartenenza

Sono riconosciuti 2 punti per ogni anno scolastico di servizio, oppure per una frazione superiore a sei mesi, prestato nella scuola statale come personale ATA nel profilo di appartenenza.

Rientra in questa tipologia anche il servizio svolto dall’assistente amministrativo di ruolo in sostituzione del titolare dell’incarico di DSGA.

Servizio in altri profili ATA

Sono attribuiti 1 punto per ogni anno scolastico di servizio, oppure per una frazione superiore a sei mesi, prestato nella scuola statale in un profilo ATA diverso da quello di appartenenza.

Il sistema valorizza quindi maggiormente l’esperienza maturata nello stesso profilo professionale per il quale si concorre alla posizione economica.

Quando il servizio può fare la differenza

L’anzianità di servizio diventa determinante soprattutto nelle situazioni in cui più candidati ottengono lo stesso punteggio nella prova finale.

In questi casi, il candidato con il maggior numero di punti derivanti dal servizio validato dagli Ambiti Territoriali viene collocato in posizione migliore nella graduatoria.

Si tratta di un elemento che potrebbe incidere significativamente sull’assegnazione delle posizioni economiche disponibili, soprattutto nelle province caratterizzate da un elevato numero di partecipanti e da risultati molto ravvicinati.


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