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Guida pratica per comprendere bene rinunce, abbandono, completamento orario e sanzioni.

Non sempre, infatti, è chiaro quali siano le conseguenze di una mancata presa di servizio o di un abbandono, né se sia possibile lasciare un incarico per un altro più favorevole. Ecco una guida aggiornata, basata sulle disposizioni ministeriali già applicate negli anni precedenti, utile per affrontare con consapevolezza l’anno scolastico 2025/26.

Supplenze da graduatorie permanenti (I fascia – 24 mesi)

Chi è inserito in graduatoria permanente e riceve una convocazione per supplenza al 30 giugno o al 31 agosto deve prestare particolare attenzione:

Rinuncia o mancata presa di servizio

  • Senza giustificato motivo, comporta la perdita della possibilità di ricevere ulteriori nomine al 30/6 o 31/8 da graduatoria permanente per tutto l’anno scolastico in corso.

➡️ Restano comunque possibili le convocazioni dalle graduatorie di istituto.

Abbandono del servizio

  • Se, dopo aver preso servizio, si decide di abbandonare l’incarico senza giustificato motivo, si perde la possibilità di conseguire qualsiasi tipo di supplenza (sia da graduatorie permanenti che da istituto) per l’intero anno scolastico.

📌 Nota bene: chi formalizza la rinuncia preventiva con l’apposito Allegato F (“rinuncia all’attribuzione di rapporti di lavoro a tempo determinato”) rimane comunque in graduatoria permanente ai soli fini del ruolo.

Supplenze da graduatorie di istituto

Le regole sono più flessibili:

Rinuncia o mancata presa di servizio

  • Non comportano alcuna sanzione.

Abbandono del servizio

  • Determina la perdita della possibilità di conseguire ulteriori supplenze, sia da istituto sia da permanenti, per l’anno scolastico in corso.

È possibile lasciare una supplenza in corso?

Sì, in alcuni casi specifici:

  • È consentito lasciare una supplenza da graduatoria di istituto per altra da graduatoria permanente, indipendentemente da orario e durata.
  • È possibile lasciare una supplenza al 30/6 o al 31/8 per un’altra dello stesso tipo, se si tratta di un diverso profilo (es. da Collaboratore Scolastico ad Assistente Amministrativo), ma solo se avviene prima della presa di servizio. Una volta iniziato ufficialmente il servizio come CS, non è più possibile cambiare profilo.
  • Si può lasciare una supplenza breve per accettarne una al 30/6 o 31/8.
  • Si può lasciare uno spezzone per accettare un posto intero, purché all’atto della convocazione iniziale non vi fossero posti interi disponibili.

Completamento orario

Per le supplenze attribuite su spezzone orario, è garantita la possibilità di completare l’orario, ma solo tra posti dello stesso profilo.

Per il personale ATA in servizio su spezzone orario vige il diritto al completamento fino a 36 ore settimanali, come stabilito dall’art. 4 del D.M. 430/2000 e ribadito dalle istruzioni operative annuali più recenti (nota ministeriale n. 115135 del 25 luglio 2024). Il completamento può avvenire solo tra posti dello stesso profilo professionale (ad esempio, un CS può completare solo con altre ore da CS), anche in scuole diverse purché facilmente raggiungibili, e sempre nel limite massimo dell’orario contrattuale. È inoltre consentito lasciare una supplenza su spezzone per accettare un posto intero, a condizione che al momento della prima convocazione non vi fossero disponibilità per un incarico a orario pieno. Non è invece ammesso il completamento tra profili diversi né il frazionamento di posti interi.

📌 Esempio pratico: un Collaboratore Scolastico con un contratto di 18 ore settimanali in una scuola può accettare altre 18 ore in un altro istituto, raggiungendo così le 36 ore complessive. Se successivamente si libera un posto intero a 36 ore, può lasciare lo spezzone solo se all’inizio della convocazione non c’erano posti a orario pieno disponibili.

In sintesi

Chi accetta una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche deve valutare con attenzione: rinunce e abbandoni hanno conseguenze importanti.

Le regole sono più severe per le graduatorie permanenti, mentre restano più elastiche per le graduatorie di istituto.

È comunque possibile migliorare la propria posizione accettando incarichi più favorevoli, soprattutto quando si tratta di un profilo diverso o di un posto intero al posto di uno spezzone.

👉 Per il personale ATA è fondamentale conoscere queste regole per non rischiare di compromettere l’anno scolastico. Una decisione presa alla leggera – come rifiutare una nomina o lasciare un incarico senza valutare le conseguenze – può infatti comportare l’esclusione da tutte le possibilità di lavoro per mesi.


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