Autorizzati 46.642 docenti e 12.284 ATA. CGIL, CISL, UIL e ANIEF intervengono sui limiti del turnover, sugli ex DSGA e sul rischio di cattedre ancora scoperte
Il Consiglio dei ministri ha autorizzato 61.979 assunzioni a tempo indeterminato per l’anno scolastico 2026/2027. Il contingente comprende 346 dirigenti scolastici, 46.642 docenti – 10.810 dei quali sul sostegno – 79 educatori, 2.628 insegnanti di religione cattolica e 12.284 unità di personale ATA.
Per il ministro Giuseppe Valditara il provvedimento conferma la volontà del Governo di investire nella scuola, rafforzare la continuità didattica e valorizzare il personale. Particolare rilievo viene attribuito ai quasi 11 mila posti di sostegno, considerati essenziali per tutelare il diritto allo studio degli alunni con disabilità.
Le organizzazioni sindacali, tuttavia, evidenziano diverse criticità, soprattutto sul personale ATA. La FLC CGIL sottolinea che le 12.284 assunzioni coprono solo una parte dei 33.981 posti vacanti, lasciandone scoperti oltre 21 mila. Il sindacato chiede quindi di superare il limite del turnover e stabilizzare il personale su tutte le disponibilità.
La CISL Scuola valuta positivamente le assunzioni nei profili ATA cosiddetti minori, ma contesta la gestione dei funzionari EQ, gli ex DSGA: delle 388 immissioni autorizzate, soltanto 326 rischiano di essere effettivamente realizzate, con 62 facoltà assunzionali da recuperare.
La UIL Scuola parla di una copertura limitata a circa un posto ATA su tre. Chiede una modifica normativa che permetta di assumere su tutti i posti vacanti e disponibili e di trasformare in organico di diritto quelli utilizzati stabilmente ogni anno.
Critica anche l’ANIEF, che definisce “punitivo” il quadro ATA per la riduzione degli organici e le difficoltà relative agli ex DSGA. Sul versante docente avverte che una parte dei 46.642 posti potrebbe restare scoperta per l’esaurimento delle graduatorie e rilancia le assunzioni dalla prima fascia GPS anche sul posto comune.
Il via libera rappresenta dunque un passaggio importante, ma la vera verifica riguarderà il numero delle nomine effettivamente concluse e la capacità del piano di ridurre il ricorso strutturale alle supplenze.
Le immagini presenti su questo sito sono tutte libere da copyright o generate con tecnologia AI
Segui il nostro canale
Segui la nostra pagina
Segui il nostro Canale
Segui il nostro Canale
👉 YOUTUBE
Segui il nostro Canale
👉 TELEGRAM
