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Cellulari vietati a scuola per tutta la giornata: in California smartphone chiusi anche durante intervallo e pranzo

A Oakland scatta la linea dura contro smartphone e social: telefoni negli armadietti alle elementari e nelle custodie Yondr alle medie e superiori. Il divieto vale dall’ingresso fino all’uscita, con deroghe solo per emergenze, esigenze mediche e casi autorizzati.

Niente smartphone durante le lezioni, ma neppure durante l’intervallo, nei cambi d’ora o durante la pausa pranzo. Le scuole pubbliche di Oakland, in California, hanno scelto di trasformare l’intera giornata scolastica in un periodo “cell phone free”, applicando una delle interpretazioni più rigorose della nuova normativa californiana sull’utilizzo dei dispositivi mobili a scuola.

Alla base della decisione c’è l’Assembly Bill 3216, il Phone-Free School Act, firmato dal governatore Gavin Newsom nel settembre 2024. La legge ha imposto a tutti i distretti scolastici, alle charter school e agli uffici scolastici di contea della California di adottare entro il 1° luglio 2026 una politica volta a limitare o vietare l’uso degli smartphone durante l’orario scolastico.

Oakland ha deciso di andare fino in fondo. Nel giugno scorso il Board of Education ha approvato una politica valida in tutte le scuole e per tutti gli studenti, dalle elementari alle superiori: il telefono viene messo da parte all’inizio della giornata e torna utilizzabile soltanto all’uscita. La definizione comprende anche smartwatch e dispositivi analoghi capaci di telefonare, inviare messaggi o collegarsi a Internet.

Alle scuole elementari gli smartphone vengono generalmente depositati in contenitori chiusi presenti nelle classi. Per gli studenti delle medie e delle superiori vengono invece utilizzate le cosiddette Yondr Pouches: custodie nelle quali il telefono viene sigillato all’ingresso. Lo studente continua a portarlo con sé, ma non può accedervi fino a quando la custodia non viene sbloccata al termine delle lezioni.

Non solo distrazione: nel mirino anche social e conflitti

La scelta viene motivata dal distretto con la necessità di ridurre le distrazioni durante l’apprendimento, ma non soltanto. Secondo l’Oakland Unified School District, smartphone e social media possono contribuire anche alla nascita di conflitti tra studenti e ostacolare lo sviluppo delle relazioni sociali dirette. Proprio per questo il divieto è stato esteso anche al pranzo e alle pause, momenti nei quali gli studenti vengono incoraggiati a interagire personalmente invece di trascorrere il tempo davanti allo schermo.

L’amministrazione californiana ha collegato più in generale il Phone-Free School Act alla necessità di favorire la concentrazione, il rendimento scolastico e il benessere sociale ed emotivo degli studenti, richiamando anche le preoccupazioni legate all’uso eccessivo degli smartphone.

E se c’è un’emergenza?

Il divieto non è assoluto. La normativa prevede eccezioni in presenza di reali esigenze di salute o sicurezza, su autorizzazione di un insegnante o dirigente scolastico, per indicazione medica oppure quando l’uso del dispositivo è necessario nell’ambito di un piano educativo individualizzato o di specifiche misure di tutela dello studente.

Se durante la giornata uno studente ritiene di avere necessità urgente di accedere al proprio telefono, deve rivolgersi a un docente o alla segreteria. Alle famiglie viene invece consigliato, in caso di emergenza, di contattare direttamente la scuola, che provvederà a raggiungere lo studente.

Una scelta, quella di Oakland, che riporta al centro un dibattito ormai internazionale: fino a che punto lo smartphone può convivere con la scuola? In California la risposta di alcuni distretti è ormai netta: durante la giornata scolastica il telefono può aspettare.

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