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Nuove regole su certificati di malattia e ricette ripetibili fino a un anno nella legge di semplificazione 182/2025.
Certificato di malattia anche in televisita
L’articolo 22 della legge modifica il D.Lgs. 165/2001, riformando l’art. 55-quinquies e riconoscendo pieno valore giuridico al certificato di malattia rilasciato a distanza, esattamente come quello prodotto durante una visita in presenza. La previsione normativa è stata ulteriormente dettagliata nell’articolo 58, che apre all’utilizzo della telemedicina nella certificazione.
La Federazione italiana dei medici di medicina generale (FIMMG) ha però frenato gli entusiasmi, ricordando che l’operatività è subordinata a un accordo da definire in Conferenza Stato-Regioni. Fino alla sua approvazione, rimangono in vigore le modalità tradizionali: il lavoratore deve essere visitato di persona.
La futura televisita dovrà avvenire tramite piattaforme certificate e non attraverso videochiamate improvvisate. Restano immutate anche le sanzioni per certificazioni false, sia per i lavoratori sia per i medici, a conferma dell’importanza del controllo sulle assenze per malattia, compreso per il personale scolastico soggetto alle visite fiscali INPS.
Ricette ripetibili fino a 12 mesi per patologie croniche
L’altra novità riguarda l’articolo 62 della legge, che consente ai medici di prescrivere farmaci per patologie croniche per un periodo massimo di 12 mesi. Un cambio significativo rispetto alle ricette tradizionali, che richiedono spesso visite e rinnovi frequenti.
Anche questa misura, però, non è immediatamente attiva. Il ministro della Salute dovrà emanare un decreto attuativo entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge (18 dicembre), di concerto con il ministero dell’Economia. Solo con quel decreto si stabiliranno modalità operative e controlli, garantendo al contempo l’assenza di costi aggiuntivi per la finanza pubblica.
Rientra nella norma anche la possibilità di ottenere farmaci direttamente con la documentazione di dimissione ospedaliera o un referto di pronto soccorso, senza attendere una nuova prescrizione del medico di famiglia. Una misura utile soprattutto nei periodi festivi o per pazienti con mobilità ridotta.
Come funzionerà la ricetta ripetibile
Nella ricetta il medico dovrà indicare durata della terapia, posologia e numero massimo di confezioni erogabili entro i 12 mesi. Il farmacista potrà consegnare al paziente confezioni utili per 30 giorni di cura, segnalando ogni dispensazione al medico curante. Un sistema che rafforza il coordinamento tra professionisti e introduce un monitoraggio più puntuale dell’aderenza terapeutica.
Il medico avrà comunque la possibilità di sospendere o modificare la ripetibilità della ricetta in qualsiasi momento, qualora emergano esigenze cliniche o controlli insufficienti del paziente.
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