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COMUNICATO – Precari della scuola: basta scelte al buio, servono trasparenza e stabilizzazione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Da anni assistiamo a una situazione che si ripete puntualmente: la scelta delle 150 preferenze viene anticipata in un periodo in cui sono ancora in corso le assegnazioni provvisorie e altri movimenti del personale. Per migliaia di docenti precari storici questo significa dover decidere il proprio futuro professionale senza conoscere con precisione quali posti saranno realmente disponibili.

È difficile non percepire questa procedura come una sorta di partita a mosca cieca o, peggio ancora, come una vera e propria roulette russa amministrativa: si è chiamati a compiere scelte decisive per la propria vita lavorativa e familiare senza disporre delle informazioni necessarie per farlo in modo consapevole. Una situazione che si ripete anno dopo anno e che continua a generare frustrazione, incertezza e senso di abbandono.

Parliamo di docenti che hanno garantito per anni il funzionamento della scuola italiana, spesso cambiando sede, provincia e regione, affrontando sacrifici personali ed economici significativi. Eppure, ancora oggi, molti di loro si sentono trattati come lavoratori di serie B, costretti a inseguire opportunità sempre più ridotte e a orientarsi tra procedure che sembrano ignorare il valore dell’esperienza maturata sul campo.

Non chiediamo privilegi, ma rispetto, trasparenza e pari dignità. Chiediamo che le scelte possano essere effettuate sulla base di dati certi e completi, evitando che migliaia di persone siano costrette ancora una volta a procedere alla cieca.

Per questo rivolgiamo un appello alle istituzioni e alle forze politiche affinché correggano una procedura che molti lavoratori vivono come l’ennesima ingiustizia.

È inoltre fondamentale che prosegua con convinzione il confronto sul doppio canale di reclutamento, tema centrale per chi da anni garantisce continuità e qualità al sistema scolastico senza vedere riconosciuta adeguatamente la propria esperienza.

La politica ha oggi l’occasione di dimostrare concretamente la propria vicinanza a migliaia di precari storici. In prossimità delle scadenze elettorali non servono nuove promesse o dichiarazioni di circostanza: servono atti concreti, provvedimenti chiari e scelte coraggiose. Serve, quindi, subito un Decreto Legge per assumere sul 50% dei posti disponibili tramite graduatorie concorsuali e sull’altro 50% tramite GPS.

I docenti precari sono cittadini, lavoratori, padri e madri di famiglia che chiedono semplicemente di poter programmare il proprio futuro con serenità e dignità. Dopo anni di attese, rinvii e aspettative deluse, cresce il desiderio di vedere finalmente riconosciuto il contributo offerto alla scuola italiana.

Chi saprà ascoltare questa richiesta e trasformarla in azioni concrete contribuirà a ricostruire quel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni che negli ultimi anni si è progressivamente indebolito. Perché la fiducia si conquista con i fatti, e perché il rispetto per chi ha servito la scuola per tanti anni non può più essere rinviato.

Coordinamento Docenti Precari

 

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