Tutte le novità su fasi di assunzione, nomine giuridiche, surroghe e mobilità
L’anno scolastico 2025/26 si apre con importanti novità sul fronte delle immissioni in ruolo dei docenti. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha chiarito tempi, modalità e implicazioni delle nomine, alla luce anche delle recenti disposizioni normative contenute nel Decreto-Legge n. 45/2025.
Vediamo nel dettaglio cosa devono sapere aspiranti docenti, vincitori di concorsi e inseriti in graduatorie per affrontare correttamente ogni fase del processo.
Le fasi di assunzione
Le immissioni in ruolo per il personale docente si articolano in due momenti distinti:
Entro il 31 agosto 2025: sono effettuate le nomine da graduatorie pubblicate entro la stessa data, incluse le GM (Graduatorie di Merito) e le GAE (Graduatorie ad Esaurimento). In questa fase, decorrenza giuridica ed economica coincidono con l’inizio dell’anno scolastico.
Entro il 31 dicembre 2025: saranno possibili ulteriori nomine da graduatorie di merito pubblicate tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025, in virtù delle disposizioni previste dall’art. 5 del DL 45/2025. In questo caso, si tratta di una nomina giuridica con decorrenza economica differita.
Nomine dopo il 31 agosto da graduatorie già pubblicate: cosa succede?
Se la graduatoria è stata pubblicata entro il 31 agosto, ma la nomina arriva in data successiva, si configura una nomina giuridica. Questo significa che:
La decorrenza giuridica del contratto parte dal 1° settembre 2025, ovvero l’anno scolastico in corso;
La decorrenza economica slitta invece al 1° settembre 2026: l’insegnante non presta servizio attivo né riceve retribuzione nell’a.s. 2025/26, ma risulta comunque immesso in ruolo a livello giuridico;
Viene assegnata solo la provincia (non la sede scolastica), che diventerà effettiva attraverso le operazioni di mobilità nell’anno scolastico 2026/27.
Questa regola si applica anche ai vincitori non abilitati dei concorsi previsti dal PNRR fase 1 e fase 2, che otterranno il ruolo in base all’esito del concorso ma inizieranno a lavorare e a essere retribuiti l’anno successivo.
Le nomine in surroga (per rinunce o mancate accettazioni)
Quando un candidato rinuncia alla nomina o non prende servizio, l’amministrazione può effettuare nomine in surroga. Anche queste possono avvenire dopo il 31 dicembre, con le seguenti caratteristiche:
La nomina giuridica è retrodatata al 1° settembre 2025;
La decorrenza economica resta al 1° settembre 2026;
Anche in questo caso, si ottiene l’assegnazione della provincia, e la sede definitiva sarà individuata solo tramite mobilità nel 2026/27;
Per i candidati non abilitati, la sede sarà assegnata dopo la mobilità, ma prima delle nuove immissioni in ruolo dell’anno successivo.
Come partecipare: la procedura informatizzata
Le immissioni in ruolo avvengono tramite procedura interamente online, gestita dalla piattaforma del Ministero. È importante seguire attentamente ogni fase:
1. Scelta della provincia e classe di concorso
I candidati convocati ricevono una comunicazione e devono accedere al portale per indicare le preferenze.
2. Scelta della sede scolastica
Questa seconda fase riguarda solo i candidati individuati nella fase 1. Anche qui è necessario accedere entro i termini e selezionare le scuole disponibili.
Attenzione: è fondamentale rispondere entro 5 giorni dalla convocazione. Il mancato riscontro è considerato rinuncia, e si perde il diritto alla nomina per l’anno in corso.
Per tutti gli aggiornamenti sulle assunzioni nella scuola, consulta regolarmente Infoscuola24: ti guideremo passo passo in ogni fase del processo.
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