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In alcune province, i candidati riservisti degli elenchi aggiuntivi sembrano aver avuto la precedenza nella nomina rispetto ai docenti della prima fascia GPS sostegno.
UIL Scuola RUA solleva il caso: “Serve un intervento urgente del Ministero per garantire uniformità nazionale”. Scadenza della procedura: 13 agosto.
Caos nelle nomine per il ruolo: scavalcamenti e segnalazioni
Nonostante la tempestività con cui molti Uffici Scolastici provinciali hanno pubblicato i bollettini per le nomine da GPS sostegno I fascia, la fase di assegnazione delle sedi sta facendo emergere criticità importanti. A lanciare l’allarme è la UIL Scuola RUA, che ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di docenti che denunciano irregolarità nella gestione delle riserve previste dalla Legge 68/1999.
Il nodo riguarda i candidati con riserva – in particolare coloro inseriti negli elenchi aggiuntivi – che, in alcune province, sarebbero stati assegnati a una sede prima di docenti già collocati nella I fascia ma privi di riserva. Una dinamica che, se confermata, rappresenterebbe una distorsione del principio meritocratico e della corretta applicazione delle graduatorie.
Gestione non uniforme a livello territoriale
La situazione appare ulteriormente aggravata dalla mancanza di uniformità tra gli Ambiti Territoriali: mentre alcuni procedono con rettifiche e correzioni, altri mantengono invariate le assegnazioni contestate. Questo approccio disomogeneo genera disorientamento e sfiducia tra i candidati, compromettendo la trasparenza della procedura.
Per questo, la UIL Scuola ha formalmente richiesto l’intervento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sollecitando un chiarimento nazionale che consenta di stabilire un criterio univoco per la gestione delle riserve e delle priorità.
La richiesta della UIL Scuola RUA
Il sindacato ritiene essenziale che venga chiarita la sequenza da applicare tra i vari profili: riservisti in elenco aggiuntivo, riservisti in prima fascia e candidati non riservisti. L’obiettivo è garantire trasparenza e correttezza nell’assegnazione delle sedi, evitando sovrapposizioni e possibili contenziosi futuri.

La questione, emersa sin dalle prime ore di apertura della procedura, può ancora essere risolta: la fase di nomina da GPS per il ruolo si chiuderà infatti il 13 agosto, offrendo il tempo necessario per una rettifica a livello centrale.
In un momento tanto delicato per migliaia di docenti che attendono la loro destinazione, è fondamentale che l’Amministrazione agisca rapidamente, fornendo indicazioni chiare a tutti gli Uffici Scolastici. Solo così sarà possibile assicurare pari opportunità e il rispetto delle regole in tutto il territorio nazionale.
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