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Concluse le assegnazioni provvisorie e la mini call veloce, partirà l’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze.

Ma prima, spazio alla nuova “fase zero” dedicata alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Prime nomine attese tra fine agosto e inizio settembre.

Un agosto decisivo per i precari della scuola

Agosto è ormai diventato un mese chiave per migliaia di docenti precari in attesa di conoscere la propria destinazione lavorativa per il nuovo anno scolastico. Anche per il 2025/26, la macchina delle nomine da GPS è pronta a mettersi in moto, ma con una novità significativa: prima dell’avvio del consueto algoritmo nazionale, sarà attivata la cosiddetta “fase zero”, dedicata alla conferma su posto di sostegno per i docenti indicati dalle famiglie.

Il calendario: tutte le tappe verso le nomine

Il calendario, seppur non ufficializzato in modo uniforme a livello nazionale, segue una logica ben definita. I passaggi fondamentali sono tre:

  • 19 agosto, ore 9.00: termine della mini call veloce per il ruolo da GPS sostegno prima fascia.
  • 22 agosto: conclusione delle assegnazioni provvisorie.
  • dal 23 agosto: apertura della fase zero, con ricognizione interna delle richieste di continuità sui posti di sostegno.

È solo al termine di questa fase, prevista entro il 31 agosto, che potrà prendere il via l’algoritmo per le nomine da GPS. Le province più rapide potrebbero pubblicare i primi bollettini già tra il 28 e il 31 agosto; in altri territori si slitterà a settembre.

Cosa cambia con la “fase zero”

La vera novità di quest’anno è proprio la fase zero. Introdotta dal D.Lgs. 66/2017, come modificato dalla legge di bilancio 2024, questa misura recepisce l’indirizzo normativo volto a garantire continuità didattica agli alunni con disabilità.

Le famiglie potranno infatti richiedere il mantenimento dello stesso docente specializzato, se in servizio da almeno un anno e se disponibile a restare nella stessa sede.

L’operazione, però, non prevede un bollettino pubblico: sarà una verifica interna agli Uffici scolastici per individuare i nominabili da confermare.

Dalle regole all’incertezza: differenze tra territori

La gestione delle nomine da GPS resta in capo ai singoli Ambiti Territoriali, il che comporta significative differenze nei tempi e nelle modalità. Le province con carichi di lavoro più leggeri potranno chiudere le fasi preliminari in tempi brevi, mentre nei grandi centri urbani (come Roma, Napoli o Palermo) è prevedibile un avvio più dilatato.

Nel frattempo, si raccomanda ai docenti di monitorare costantemente i siti degli Uffici scolastici e verificare la pubblicazione dei bollettini, che daranno avvio formale alle convocazioni per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

In questa fase, resta fondamentale il ruolo dei sindacati nella tutela dei diritti e nella corretta interpretazione delle nomine.

Per chi attende un incarico, la parola d’ordine è: pazienza e attenzione alle comunicazioni ufficiali. Le prossime settimane saranno decisive.


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