Dopo la convocazione del MIM per la firma definitiva del CCNI, docenti, personale educativo e ATA attendono la nota ministeriale con il calendario ufficiale. Le domande potrebbero partire nei giorni successivi alla sottoscrizione.
Si avvicina un passaggio decisivo per la mobilità annuale del personale scolastico. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha convocato le organizzazioni sindacali per giovedì 9 luglio 2026, alle ore 15:00, con all’ordine del giorno la sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e ATA per gli anni scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28. La convocazione è stata confermata anche da fonti sindacali e di settore.
La firma del CCNI rappresenta il passaggio necessario per sbloccare la procedura. Solo dopo la sottoscrizione definitiva, infatti, il MIM potrà pubblicare la nota operativa con le istruzioni, la modulistica e il calendario ufficiale per la presentazione delle domande. La pagina ministeriale dedicata alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie riporta, per l’a.s. 2025/26, la nota AOODGPER n. 159306 dell’11 luglio 2025 e la relativa modulistica: un precedente utile per comprendere la possibile tempistica anche per il 2026/27.
Al momento, dunque, non ci sono ancora date ufficiali per l’inoltro delle istanze. Considerata la convocazione del 9 luglio, è ragionevole attendersi la pubblicazione della nota ministeriale nei giorni immediatamente successivi alla firma, presumibilmente tra il 10 e l’11 luglio o comunque entro la prima metà del mese. Le domande potrebbero aprirsi a metà luglio, con una finestra di circa dieci giorni, ma sarà necessario attendere il provvedimento del Ministero per avere conferma definitiva.
Secondo alcune prime previsioni circolate nelle scorse settimane, le domande avrebbero potuto collocarsi tra il 7 e il 18 luglio, con pubblicazione delle graduatorie entro la prima decade di agosto e possibili esiti nella settimana precedente Ferragosto. Tuttavia, lo slittamento della firma definitiva al 9 luglio rende più prudente parlare di date presunte e non ancora ufficiali.
L’attesa interessa migliaia di lavoratori della scuola che puntano ad avvicinarsi alla famiglia o a ottenere, per un solo anno scolastico, una sede più compatibile con specifiche esigenze personali, familiari o di salute. La domanda di assegnazione provvisoria, infatti, non è una libera richiesta di spostamento: deve essere fondata su motivazioni previste dal contratto, come il ricongiungimento ai figli, al coniuge, alla parte dell’unione civile, al convivente di fatto, ai genitori, oppure su esigenze di assistenza a familiari con disabilità o su gravi patologie personali.
Tra i punti più attesi resta il tema delle deroghe al vincolo triennale. L’impianto dovrebbe confermare la possibilità di presentare domanda per chi rientra in specifiche condizioni tutelate, tra cui le situazioni legate alla Legge 104/1992, la presenza di figli minori di 14 anni e il ricongiungimento a genitori con più di 65 anni. Non avrebbe invece trovato accoglimento, almeno allo stato attuale, la richiesta sindacale di elevare a 16 anni la soglia anagrafica dei figli minori.
Potranno presentare domanda, secondo l’impianto contrattuale atteso, i docenti di ruolo che abbiano superato il vincolo di permanenza o che rientrino in una delle deroghe previste, il personale in esubero o sovrannumero, chi sia stato trasferito d’ufficio o a domanda condizionata, e gli immessi in ruolo con nomina temporalmente determinata nei casi consentiti dalla disciplina vigente.
La domanda potrà essere presentata per una sola provincia. Quanto alla classe di concorso, resta possibile chiedere l’assegnazione provvisoria non solo per la classe o tipologia di posto di titolarità, ma anche per altra classe di concorso o altro grado, purché il docente sia in possesso del titolo richiesto dalla normativa sulla mobilità professionale e ricorrano le condizioni previste dal contratto.
Restano esclusi, invece, i docenti soggetti al vincolo triennale che non possano beneficiare di deroghe o precedenze, nonché coloro che siano stati trasferiti d’ufficio per incompatibilità, limitatamente alla scuola o alla sede da cui sono stati allontanati.
La fase decisiva, quindi, è ormai imminente: dopo l’incontro del 9 luglio si attende la pubblicazione della nota ministeriale, che dovrà chiarire tempi, modalità di presentazione delle istanze, allegati richiesti e calendario delle operazioni. Fino ad allora, ogni data resta presunta.
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