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Graduatorie ATA 24 mesi 2026 e certificazione CIAD: il MIM deve chiarire se l’obbligo riguarda anche chi è già inserito negli elenchi.


ATA 24 mesi: prime attese verso il bando 2026

È ancora prematuro parlare di date certe per il bando ATA 24 mesi 2026, ma come avvenuto negli anni precedenti l’apertura delle domande è attesa in primavera, indicativamente tra aprile e maggio. Le graduatorie provinciali per titoli e servizi rappresentano uno snodo fondamentale sia per le immissioni in ruolo sia per le supplenze annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno.

Con l’avvicinarsi della nuova tornata, iniziano però a emergere interrogativi rilevanti, in particolare legati ai requisiti di accesso, alla luce delle novità introdotte dal contratto collettivo nazionale.

CIAD e CCNL 2019/21: cosa prevede la normativa

L’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) discende dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021, che ha ridefinito i requisiti professionali del personale ATA. A partire dal 2025, la CIAD è richiesta per tutti i profili ATA, ad eccezione dei collaboratori scolastici.

È bene chiarirlo: la CIAD non attribuisce punteggio, ma costituisce un requisito obbligatorio, aggiuntivo rispetto al titolo di studio previsto per ciascun profilo.

Il nodo irrisolto: obbligo anche per chi è già in graduatoria?

Nel bando ATA 24 mesi 2025, l’obbligo della CIAD è stato applicato esclusivamente ai nuovi inserimenti. Chi era già presente negli elenchi non è stato chiamato a integrare la certificazione.

Per il 2026, però, la questione è tutt’altro che chiusa. La certificazione digitale è ormai entrata a regime e non si può escludere che il Ministero dell’Istruzione e del Merito decida di estendere l’obbligo anche agli aspiranti già inseriti, fissando eventualmente tempi e modalità di adeguamento.

Al momento, tuttavia, non esistono indicazioni ufficiali. I chiarimenti sono attesi con la pubblicazione della circolare ministeriale di indizione dei bandi, verosimilmente dopo il confronto con le organizzazioni sindacali.

Cosa fare in attesa delle decisioni del Ministero

In assenza di disposizioni formali, la prudenza resta la scelta migliore. Per il personale ATA interessato alle graduatorie 24 mesi, dotarsi per tempo della CIAD, può evitare criticità o esclusioni future, soprattutto in caso di un’applicazione generalizzata del requisito.

InfoScuola24 seguirà passo dopo passo l’evoluzione normativa e sindacale, fornendo aggiornamenti puntuali non appena il MIM renderà note le proprie determinazioni.


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