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Docenti di sostegno confermati anche nel 2026/27: requisiti, procedura, sanzioni e criticità secondo UIL Scuola.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha incontrato le organizzazioni sindacali per illustrare la procedura di conferma dei docenti di sostegno a tempo determinato anche per l’anno scolastico 2026/2027. La misura, prevista dal Decreto Scuola n. 127/2025, estende un meccanismo già sperimentato, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità didattica agli alunni con disabilità.
Il quadro normativo
La procedura si inserisce nell’ambito dell’articolo 13 dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 sulle supplenze. La conferma riguarda incarichi al 31 agosto 2027 o al 30 giugno 2027, ma solo dopo la conclusione delle operazioni su personale di ruolo, utilizzazioni e nuove immissioni.
Chi può essere confermato
Il requisito essenziale è aver svolto nell’anno scolastico 2025/26 una supplenza su sostegno fino al 30 giugno o 31 agosto, anche su spezzone.
Sono ammessi:
- docenti specializzati sul sostegno, da qualsiasi graduatoria o procedura;
- docenti non specializzati in GPS seconda fascia, se nominati a livello provinciale;
- docenti non specializzati fuori GPS, ma solo se individuati tramite scorrimento incrociato provinciale.
Restano esclusi i docenti nominati tramite graduatorie di istituto o interpello, anche se in servizio annuale.
Il ruolo del dirigente scolastico
La procedura parte solo se si verificano tre condizioni:
- richiesta della famiglia (entro il 31 maggio);
- valutazione positiva del dirigente, sentito il GLO (entro il 15 giugno);
- disponibilità del docente (entro il 15 giugno).
Se l’istruttoria è positiva, la scuola comunica i dati all’Ufficio scolastico entro il 26 giugno tramite sistema SIDI.
La scelta del docente: decisiva e irrevocabile
La volontà definitiva si esprime tramite istanza su POLIS:
- accettando la conferma si viene esclusi da tutte le altre supplenze;
- rifiutando, si partecipa normalmente alle nomine.
La mancata compilazione dell’istanza comporta l’esclusione sia dalla conferma sia dalle supplenze.
Sanzioni severe
Il sistema prevede conseguenze pesanti:
rinuncia dopo accettazione: esclusione dalle supplenze annuali e al 30 giugno;
abbandono: esclusione totale da qualsiasi supplenza per tutta la vigenza delle graduatorie.
Le criticità sollevate
La UIL Scuola ha espresso una posizione netta: la misura viene ritenuta lesiva del diritto di graduatoria e potenzialmente dannosa per gli alunni, poiché può favorire la permanenza di docenti non specializzati per più anni consecutivi. Il sindacato ha già avviato un’impugnazione nelle sedi competenti, evidenziando possibili profili di incostituzionalità.
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