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Domande attese dal 6 al 25 maggio, ecco chi può fare domanda, come funzionano le graduatorie e cosa cambia con le classi di concorso accorpate.
Con il Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito disciplina la costituzione degli elenchi regionali previsti dall’art. 399, comma 3-ter del Decreto legislativo 297/1994, uno strumento destinato a coprire i posti rimasti vacanti dopo le ordinarie procedure di immissione in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027.
Secondo le prime indicazioni operative, la presentazione delle domande dovrebbe avvenire dalle ore 9.00 del 6 maggio alle ore 23.59 del 25 maggio, anche se le date sono ancora in attesa di conferma ufficiale.
Chi può presentare domanda
Possono accedere agli elenchi regionali tutti i candidati che hanno partecipato a procedure concorsuali bandite a partire dal 1° gennaio 2020, purché la graduatoria sia stata pubblicata:
- entro il 31 agosto 2025
- oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025
Le procedure valide comprendono:
- concorsi ordinari 2020 (infanzia, primaria, secondaria)
- concorso straordinario 2020 secondaria
- procedure STEM 1 e STEM 2
- concorso per educazione motoria nella primaria
- concorsi PNRR 1 (2023) e PNRR 2 (2024)
Sono esclusi:
- docenti già di ruolo
- docenti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo
Requisiti di accesso e punteggi minimi
Per l’inserimento negli elenchi è necessario aver raggiunto:
- almeno 70/100 nella prova orale (per i concorsi ordinari e PNRR)
- la media tra prova pratica e orale per le classi con prova pratica
- almeno 56/100 nella prova scritta per il concorso straordinario 2020
Il punteggio utile ai fini della graduatoria sarà:
- somma di scritto e orale per la maggior parte dei concorsi
- solo prova scritta per lo straordinario 2020
Una sola regione, ma più procedure
Ogni candidato potrà scegliere una sola regione, ma potrà inserirsi per tutte le procedure concorsuali per cui possiede titolo.
Un aspetto importante:
se si ha accesso alla stessa classe di concorso tramite più concorsi, la posizione sarà determinata dando priorità alla procedura più “vecchia”, cioè quella bandita prima.
L’iscrizione può essere aggiornata ogni anno, anche cambiando regione.
Come saranno strutturati gli elenchi
Gli elenchi regionali saranno articolati in due sezioni:
- prima sezione: candidati che hanno sostenuto il concorso nella stessa regione
- seconda sezione: candidati provenienti da altre regioni
All’interno di ciascuna sezione, l’ordine sarà determinato dal punteggio e dalla cronologia del concorso.
Quando si utilizzano gli elenchi regionali
Gli elenchi regionali non sostituiscono le graduatorie concorsuali, ma intervengono solo in via residuale.
Vengono utilizzati quando risultano esaurite:
- le graduatorie dei vincitori
- le graduatorie degli idonei, comprese le integrazioni del 30%
Questo li rende uno strumento strategico per coprire i posti vacanti, soprattutto nelle regioni con maggiore carenza di personale.
Accettazione della nomina: attenzione ai tempi
Chi riceve una proposta di nomina deve accettare o rinunciare entro 5 giorni.
La mancata risposta equivale a rinuncia automatica, con scorrimento immediato della graduatoria.
Riserva per categorie protette
Resta valida la riserva prevista dalla Legge 68/1999, che garantisce una quota di posti alle categorie protette.
Classi di concorso accorpate: cosa cambia davvero
Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’applicazione delle nuove classi di concorso introdotte dal DM 22 dicembre 2023.
Questa riforma ha accorpato diverse classi, con impatto diretto sugli elenchi regionali.
Tra i principali accorpamenti:
- A-01
Disegno e storia dell’arte unifica insegnamenti della scuola secondaria di I e II grado - A-12
Discipline letterarie accorpa insegnamenti tra primo e secondo grado - A-22 / Lingue straniere
Ampio accorpamento delle lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e altre), con differenziazione per grado ma struttura unificata - A-30
Musica nella secondaria di I e II grado - A-48
Scienze motorie e sportive unificate tra i due gradi - A-70 / A-71
Insegnamenti in lingua slovena o bilingue nel Friuli Venezia Giulia
Impatto pratico per i docenti
L’accorpamento comporta effetti concreti:
- maggiore ampiezza delle graduatorie
- più possibilità di inserimento per alcune classi
- maggiore competizione interna
- necessità di attenzione nella scelta della regione
Per chi partecipa agli elenchi regionali, questo significa valutare con attenzione:
- la propria posizione nelle diverse procedure
- le opportunità territoriali
- le nuove corrispondenze tra classi
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