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Organico di fatto 2026/27: 14.148 posti per supplenze e assegnazioni provvisorie, tutti i dati regionali

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Lombardia prima con 2.994 posti, Campania a quota 327. Oltre il 65% delle disponibilità concentrate nelle scuole superiori.


Arrivano le prime indicazioni sull’organico di fatto per l’anno scolastico 2026/27, uno degli strumenti più importanti per il funzionamento delle scuole italiane e per le opportunità di lavoro dei docenti precari.

Dalle bozze delle tabelle ministeriali emerge un dato significativo: il contingente nazionale resta pressoché invariato rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza degli ultimi anni che vede l’organico di fatto assumere un ruolo sempre più strutturale all’interno del sistema scolastico.

Si tratta dei posti che vengono autorizzati annualmente dagli Uffici scolastici per far fronte a esigenze sopravvenute rispetto all’organico di diritto, come l’aumento del numero degli alunni, la formazione di nuove classi, gli sdoppiamenti, le assegnazioni provvisorie e le supplenze annuali.

Organico di fatto stabile: 14.148 posti autorizzabili

Per il 2026/27 il limite massimo nazionale viene fissato a 14.148 posti, contro i 14.161 autorizzati nel 2025/26.

La riduzione è pari ad appena 13 unità sull’intero territorio nazionale, una variazione minima che conferma come l’organico di fatto sia ormai una componente indispensabile per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico.

Il dato assume particolare rilevanza per migliaia di insegnanti inseriti nelle GPS e nelle graduatorie di merito, poiché proprio questi posti rappresentano una quota importante delle disponibilità utilizzate per il conferimento degli incarichi a tempo determinato.

Lombardia in testa, Campania a quota 327 posti

La distribuzione regionale continua a premiare soprattutto le regioni del Nord, dove la pressione demografica e il numero degli studenti risultano maggiori.

La Lombardia si conferma la regione con il contingente più elevato, con 2.994 posti autorizzabili, mantenendo esattamente lo stesso numero dell’anno precedente.

Seguono:

  • Emilia-Romagna: 1.950 posti;
  • Veneto: 1.473 posti;
  • Piemonte: 1.462 posti;
  • Toscana: 1.261 posti;
  • Lazio: 1.066 posti.

Nel Mezzogiorno i numeri risultano decisamente più contenuti:

  • Sicilia: 698 posti;
  • Calabria: 356 posti;
  • Campania: 327 posti;
  • Puglia: 176 posti.

Chiude la graduatoria il Molise con appena 77 posti complessivi.

Per la Campania il dato rappresenta una conferma della limitata disponibilità di organico di fatto rispetto ad altre realtà territoriali, elemento che continua a incidere sia sulle possibilità di assegnazione provvisoria sia sulle opportunità di supplenza annuale.

Riduzioni minime e quadro sostanzialmente congelato

Il confronto con il 2025/26 evidenzia una situazione quasi immutata.

Diverse regioni mantengono esattamente lo stesso contingente autorizzato:

  • Lombardia;
  • Emilia-Romagna;
  • Veneto;
  • Lazio;
  • Sicilia.

Le poche variazioni registrate riguardano numeri molto contenuti:

  • Abruzzo: -2 posti;
  • Basilicata: -2;
  • Marche: -2;
  • Sardegna: -2;
  • Piemonte: -1;
  • Toscana: -1;
  • Umbria: -1.

Nel complesso il quadro nazionale appare sostanzialmente stabile e non evidenzia modifiche significative negli equilibri territoriali.

Le scuole superiori assorbono il 65% dei posti

L’aspetto più interessante riguarda la distribuzione dell’organico di fatto tra i diversi ordini di scuola.

Dei 14.148 posti complessivi:

  • 9.211 sono destinati alla scuola secondaria di secondo grado;
  • 3.761 alla scuola secondaria di primo grado;
  • 1.039 alla scuola primaria;
  • 137 alla scuola dell’infanzia.

Le scuole superiori concentrano quindi circa il 65% dell’intero contingente nazionale, confermandosi il settore che richiede il maggior numero di adeguamenti in organico durante la fase estiva.

Questo dato avrà inevitabili riflessi sulle operazioni di assegnazione delle supplenze e sulle procedure di mobilità annuale.

Dove si concentrano i posti nella scuola secondaria

Anche nella secondaria di secondo grado la Lombardia mantiene il primato con 1.730 posti, seguita da:

  • Emilia-Romagna: 1.256;
  • Piemonte: 994;
  • Veneto: 871;
  • Toscana: 866;
  • Lazio: 707.

Nella scuola secondaria di primo grado, invece, i numeri maggiori si registrano in:

  • Lombardia: 1.004 posti;
  • Emilia-Romagna: 630;
  • Piemonte: 367;
  • Veneto: 334.

Si tratta di dati che saranno osservati con particolare attenzione dai docenti interessati alle assegnazioni provvisorie e dagli aspiranti supplenti in vista delle future procedure di nomina.

Organico di fatto e supplenze: cosa cambia per i docenti

L’organico di fatto continua a rappresentare uno dei principali bacini da cui derivano le disponibilità per le supplenze annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno.

Sebbene tali posti non siano stabilmente inseriti nell’organico di diritto, la loro costante presenza negli ultimi anni dimostra come molte esigenze delle scuole siano ormai strutturali.

Per questo motivo andrebbe applicata una progressiva trasformazione di questi posti in organico di fatto, in organico di diritto, così da incrementare le opportunità di assunzione a tempo indeterminato e garantire maggiore continuità didattica agli studenti.


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