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In attesa del via libera della Corte dei Conti: aumenti, cifre e possibili ritardi nei pagamenti per docenti e ATA.
La partita degli arretrati per il personale scolastico non è ancora chiusa.
Dopo la firma dell’accordo sulla parte economica del rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca, resta infatti un passaggio decisivo: il controllo della Corte dei Conti, che potrebbe incidere sui tempi di erogazione delle somme.
Aumenti e arretrati: cosa prevede l’accordo
L’intesa economica, sottoscritta nell’ambito del rinnovo del CCNL 2022-2024, prevede incrementi stipendiali medi pari a circa 137 euro lordi mensili, che salgono a circa 143 euro per i docenti, a regime dal 2027.
Per quanto riguarda gli arretrati, le stime parlano di importi compresi tra circa 815 e 1.250 euro lordi, variabili in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio.
Si tratta, però, di cifre lorde: al netto, gli importi effettivamente percepiti si riducono sensibilmente.
Il nodo Corte dei Conti: perché è decisivo
Nonostante la firma dell’accordo economico, i pagamenti non possono partire immediatamente.
Come previsto dalla normativa vigente sui contratti pubblici (art. 47-bis del D.lgs. 165/2001), è necessario il controllo preventivo della Corte dei Conti.
L’organo contabile dovrà verificare la compatibilità finanziaria dell’intesa, accertando che le risorse stanziate siano effettivamente disponibili nel bilancio dello Stato. Solo dopo questo passaggio sarà possibile procedere con l’applicazione concreta degli aumenti e con l’erogazione degli arretrati tramite NoiPA.
Tempi incerti e possibili ritardi
Proprio questo passaggio tecnico potrebbe determinare un allungamento dei tempi.
Non è la prima volta che la fase di certificazione contabile rallenta l’attuazione dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego.
Ad oggi non esiste una data ufficiale per l’accredito degli arretrati. Le tempistiche dipenderanno dall’esito della verifica della Corte dei Conti e dalla successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del contratto.
Parte normativa ancora aperta
Va ricordato che l’accordo firmato riguarda esclusivamente la parte economica. Restano ancora aperti i tavoli negoziali sulla parte normativa del contratto, con incontri già programmati tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali.
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