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Assegnazione provvisoria e utilizzazione 2026/27: chi può presentare domanda

Requisiti, destinatari e modalità per richiedere una o entrambe le forme di mobilità annuale

Assegnazione provvisoria e utilizzazione hanno finalità diverse: la prima risponde a esigenze familiari o di salute; la seconda consente il reimpiego del personale in particolari condizioni di servizio o in possesso di specifiche competenze.

Chi può chiedere l’assegnazione provvisoria

Non può essere richiesta per il comune di titolarità, salvo i comuni divisi in distretti sub-comunali. Possono presentare domanda docenti, personale educativo e ATA per:

  • ricongiungimento ai figli o affidati minori;
  • ricongiungimento al coniuge, parte dell’unione civile o convivente di fatto;
  • ricongiungimento al genitore;
  • ricongiungimento a un parente o affine convivente, certificato anagraficamente;
  • assistenza a un familiare con disabilità grave, ai sensi dell’articolo 33, commi 3, 5 e 7, della Legge 104/1992, purché si fruisca dei relativi permessi mensili o del congedo straordinario;
  • gravi esigenze di salute personali comprovate da certificazione.

Per i docenti assunti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, ad esempio da GPS prima fascia o procedure PNRR, la partecipazione è consentita solo dopo il completamento positivo dell’anno di prova. Le assegnazioni provinciali sono libere, mentre quelle interprovinciali richiedono una deroga ai vincoli.

Chi può chiedere l’utilizzazione

L’utilizzazione riguarda:

  • personale in soprannumero o in esubero nella provincia;
  • personale trasferito d’ufficio o a domanda condizionata, in quanto perdente posto, negli ultimi 10/11 anni, purché abbia chiesto ogni anno il rientro nella scuola di precedente titolarità;
  • personale restituito ai ruoli che ha ottenuto una sede non richiesta;
  • personale cessato dal servizio che ha mantenuto il part-time senza trovare posto nella ex sede;
  • docenti titolari su posto comune in possesso di titoli di specializzazione – sostegno, didattica differenziata o lingua straniera nella primaria – che chiedono l’impiego su tali posti;
  • personale ATA interessato dal dimensionamento scolastico, privo di sede definitiva o neoassunto assegnato d’ufficio;
  • personale ATA e DSGA dichiarato inidoneo alle proprie mansioni ma utilizzabile in altri profili coerenti.

Si possono presentare entrambe?

Sì. Le domande possono essere presentate contestualmente. Un docente soprannumerario, ad esempio, può chiedere l’utilizzazione per rientrare nella precedente scuola e l’assegnazione provvisoria per avvicinarsi a un familiare.

Su Istanze Online il personale interessato trova il servizio “Presentazione domanda mobilità in Organico di fatto”, attraverso il quale può inoltrare entrambe le istanze. I docenti a tempo determinato finalizzato al ruolo, gli insegnanti di religione e il personale educativo utilizzano invece i modelli ministeriali cartacei da inviare via PEC entro le medesime scadenze.

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