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Contratto scuola, aumenti e arretrati in arrivo: possibile accredito tra luglio e agosto

Nuovo incontro all’ARAN sulla parte normativa del CCNL. Per la parte economica si attende l’ultimo via libera della Corte dei Conti, poi la firma definitiva e l’aggiornamento delle buste paga NoiPA

Si è svolto oggi, mercoledì 24 giugno 2026, un nuovo incontro tra ARAN e organizzazioni sindacali del comparto Istruzione e Ricerca per proseguire il confronto sulla parte normativa del CCNL 2025/27.

Sul tavolo restano temi importanti per il personale scolastico: relazioni sindacali, lavoro agile, trasparenza nell’utilizzo delle risorse, tutela dei lavoratori e organizzazione del lavoro nelle istituzioni scolastiche. Tra le richieste avanzate dalle sigle sindacali c’è anche quella di disciplinare in modo più chiaro e stabile lo smart working per il personale ATA nelle attività compatibili con il lavoro da remoto.

La novità più attesa, però, riguarda la parte economica del contratto. L’ipotesi di accordo sugli stipendi, già sottoscritta all’ARAN il 1° aprile 2026, è ormai nella fase conclusiva dell’iter di controllo. Dopo il via libera del MEF e del Consiglio dei Ministri, manca il passaggio della Corte dei Conti, chiamata a certificare la compatibilità finanziaria dell’accordo.

Una volta ottenuto il nullaosta della magistratura contabile, l’ARAN potrà convocare i sindacati per la firma definitiva. Da quel momento il contratto diventerà operativo e si aprirà la fase tecnica più attesa dal personale: l’aggiornamento delle buste paga tramite NoiPA.

Gli aumenti potrebbero arrivare già tra luglio e agosto, ma molto dipenderà dai tempi della Corte dei Conti e dalla capacità tecnica di NoiPA di aggiornare rapidamente i sistemi stipendiali. Se la firma definitiva dovesse arrivare entro la fine di giugno o nei primissimi giorni di luglio, non è escluso che una parte degli effetti economici possa essere visibile già nel cedolino di luglio.

In caso di tempi più lunghi, lo scenario più probabile sarebbe lo slittamento ad agosto degli aumenti mensili, con la possibilità di un cedolino straordinario per il pagamento degli arretrati. L’ipotesi più prudente resta quella di un’erogazione complessiva, aumenti e arretrati insieme, nel cedolino di agosto.

Gli arretrati riguarderanno il periodo già maturato dal 2025 e i mesi del 2026 precedenti all’applicazione effettiva del nuovo trattamento economico. Gli importi varieranno in base al profilo professionale, all’anzianità di servizio e alla posizione stipendiale di ciascun lavoratore.

Va ricordato, però, che gli incrementi previsti nel corso del 2026 non rappresentano ancora l’aumento pienamente a regime. La parte più consistente del nuovo trattamento tabellare scatterà infatti dal 1° gennaio 2027, data dalla quale le retribuzioni previste dal CCNL 2025/27 entreranno nella loro fase definitiva.

Per docenti, ATA e personale educativo si tratta comunque di un passaggio atteso da mesi. Dopo la firma definitiva, l’attenzione si sposterà sui cedolini NoiPA e sulla corretta applicazione degli arretrati spettanti.

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