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Nuova borsa di studio INAIL per i figli dei lavoratori morti sul lavoro: domande dal 24 giugno 2026

Importi fino a 7.000 euro l’anno per studenti di scuola, università, AFAM e ITS Academy. La misura è destinata ai superstiti già titolari di rendita INAIL e si richiede esclusivamente online

Dal 1° gennaio 2026 è operativa una nuova misura di sostegno economico destinata agli alunni e agli studenti superstiti di lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro o malattia professionale.

A disciplinarne le modalità applicative è la circolare INAIL n. 31 del 23 giugno 2026, che fornisce le istruzioni operative per la presentazione delle domande e per l’erogazione del beneficio.

La finalità della nuova misura

La borsa di studio nasce con l’obiettivo di garantire il diritto allo studio e sostenere i percorsi formativi di studenti colpiti da gravi lutti familiari riconducibili a eventi lavorativi.

La prestazione consiste in una borsa di studio annuale, erogata dall’INAIL, in favore dei superstiti già titolari di rendita ai sensi dell’articolo 85 del Testo unico sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Una prestazione aggiuntiva e cumulabile

Il beneficio si aggiunge alle altre prestazioni riconosciute dall’INAIL ai superstiti e non le sostituisce.

Si tratta di un aspetto importante: la borsa di studio è cumulabile con le altre somme già spettanti in base alla normativa vigente ed è esente da imposizione fiscale.

Chi può richiedere la borsa di studio

I beneficiari sono gli alunni e gli studenti iscritti a:

  • scuola primaria;
  • scuola secondaria di primo grado;
  • scuola secondaria di secondo grado;
  • percorsi di istruzione e formazione professionale;
  • università;
  • istituti AFAM;
  • ITS Academy.

Sono compresi anche gli studenti iscritti a istituzioni scolastiche e universitarie dell’Unione europea o a scuole, istituti e università esteri che rilascino titoli validi nel territorio italiano.

Gli importi previsti

Gli importi variano in base al percorso frequentato.

Per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado è prevista una borsa annuale di 3.000 euro.

Per la scuola secondaria di secondo grado e per i percorsi di istruzione e formazione professionale l’importo sale a 5.000 euro.

Per università, AFAM e ITS Academy la borsa raggiunge i 7.000 euro per ciascun anno di frequenza.

I limiti di età

La prestazione è riconosciuta entro precisi limiti di età.

In via generale spetta fino al compimento del diciottesimo anno. Può arrivare fino al ventunesimo anno per gli studenti di scuola media o professionale e fino al ventiseiesimo anno per gli studenti universitari, nei limiti della durata normale del corso di studi.

Per i figli inabili al lavoro, il beneficio può essere erogato finché dura l’inabilità, sempre entro i limiti della durata legale del percorso formativo.

I requisiti scolastici richiesti

Il riconoscimento della borsa non è automatico, ma è subordinato alla frequenza con profitto dell’anno scolastico o accademico.

Per la scuola primaria e secondaria di primo grado è richiesta la promozione alla classe successiva. Per l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado è necessario il superamento dell’esame conclusivo del primo ciclo.

Per la scuola secondaria di secondo grado, la borsa spetta agli studenti promossi nello scrutinio finale. In presenza di debiti formativi e sospensione del giudizio, il requisito si considera soddisfatto solo dopo il superamento delle prove di recupero.

Per gli studenti del quinto anno non basta l’ammissione all’esame di Stato: è necessario conseguire il diploma.

IeFP, università, AFAM e ITS

Per i percorsi IeFP occorre la promozione all’anno successivo oppure, per l’ultimo anno, il superamento dell’esame di qualifica o di diploma professionale.

Per l’università è richiesto il conseguimento di almeno la metà dei crediti formativi universitari previsti dal piano di studi per ciascun anno accademico.

Lo stesso criterio vale per gli studenti AFAM, con riferimento ai crediti formativi accademici.

Per gli ITS Academy, invece, è richiesta la promozione all’anno successivo o, per l’ultimo anno, il conseguimento del diploma di specializzazione.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il servizio INAIL denominato “Borsa di studio ai superstiti”, accessibile dalla home page MyINAIL.

Il servizio è attivo dal 24 giugno 2026 per le domande relative all’anno scolastico o accademico 2025/2026.

La richiesta va presentata entro il termine ordinatorio di 60 giorni dalla conclusione dell’anno scolastico o accademico.

Accesso con SPID, CIE, CNS o patronato

L’accesso al servizio può avvenire tramite SPID, CIE, CNS o credenziali INAIL.

La domanda può essere presentata direttamente dal superstite oppure, nei casi previsti, da chi esercita la responsabilità genitoriale, dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno.

È possibile anche rivolgersi a un patronato, previa delega dell’interessato o del suo rappresentante.

Il numero caso della pratica INAIL

Tra i dati richiesti è necessario indicare il numero caso della pratica di infortunio o malattia professionale del lavoratore deceduto.

Si tratta di un’informazione presente nella documentazione trasmessa dall’INAIL ai titolari di rendita, come il provvedimento di costituzione della rendita o le comunicazioni relative alle basi di calcolo.

Per ciascun anno scolastico o accademico può essere presentata una sola domanda per ciascun superstite.

Documentazione e controlli

Il richiedente autocertifica il possesso dei requisiti scolastici o accademici ai sensi del DPR 445/2000 e può allegare documentazione a supporto.

Nei casi di percorsi di studio svolti all’estero, la documentazione diventa obbligatoria e deve attestare la validità del corso o del titolo rispetto al sistema italiano.

Sono previsti controlli anche a campione sulla veridicità delle dichiarazioni rese. In caso di false dichiarazioni, l’INAIL può revocare il beneficio e chiedere la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Attenzione al limite di spesa

Un elemento da non sottovalutare riguarda il limite di spesa.

La norma prevede uno stanziamento massimo di 26 milioni di euro annui e l’assegnazione delle borse avviene secondo l’ordine cronologico di acquisizione delle domande.

Questo significa che, una volta raggiunto il limite di spesa, l’INAIL non potrà accogliere ulteriori richieste, anche se il richiedente possiede tutti i requisiti.

Istruttoria e pagamento

L’istruttoria è svolta dalla sede INAIL competente per la pratica di infortunio o malattia professionale del lavoratore deceduto.

L’Istituto può chiedere chiarimenti o integrazioni e, al termine della procedura, comunica l’esito con apposito provvedimento.

In caso di accoglimento, il pagamento avviene secondo la modalità indicata nella domanda.

Un sostegno concreto al diritto allo studio

La nuova borsa di studio rappresenta un sostegno concreto per i figli dei lavoratori deceduti per cause legate al lavoro.

Non si tratta soltanto di una misura economica, ma anche di un riconoscimento sociale nei confronti di famiglie che hanno subito una perdita gravissima e che devono poter continuare a garantire ai propri figli percorsi di istruzione, formazione e crescita personale.

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