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Elenchi regionali per il ruolo docenti 2026: approvato emendamento che include gli idonei del concorso straordinario 2020.
Approvato in Commissione Bilancio un emendamento al decreto PNRR che amplia l’accesso agli elenchi regionali per il ruolo. Dentro anche gli idonei del concorso straordinario 2020. Nuove regole su requisiti, graduatorie e scelta della regione.
Una svolta per il reclutamento dei docenti
Si allarga la platea dei possibili assunti nella scuola italiana. Con l’approvazione di un emendamento al decreto PNRR da parte della V Commissione Bilancio della Camera, cambia il perimetro degli elenchi regionali per le assunzioni a tempo indeterminato, canale che entrerà a regime dall’anno scolastico 2026/2027.
La novità più significativa riguarda l’ingresso anche degli idonei del concorso straordinario 2020, bandito con DD 510/2020 e previsto dal decreto-legge 126/2019 convertito nella legge 159/2019. Una platea finora esclusa, nonostante il superamento della prova scritta.
Chi potrà accedere agli elenchi
L’emendamento modifica l’articolo 399 del Testo Unico della scuola (D.lgs. 297/1994), ampliando i requisiti. Potranno iscriversi agli elenchi regionali i docenti che:
- hanno partecipato a concorsi banditi dal 2020 in poi;
- hanno superato almeno la prova orale con punteggio minimo di 70/100, oppure la prova scritta del concorso straordinario 2020;
- non sono già assunti a tempo indeterminato né titolari di contratto finalizzato al ruolo.
L’iscrizione sarà volontaria e consentirà di scegliere una sola regione, anche diversa da quella del concorso. Un elemento che potrebbe incidere sugli equilibri territoriali, ma che offre ai docenti margini di scelta più ampi.
Come funzioneranno le graduatorie
Gli elenchi saranno costruiti secondo criteri che tengono insieme merito e anzianità concorsuale:
- priorità ai concorsi più “vecchi”, sulla base della data di pubblicazione del bando;
- punteggio complessivo ottenuto nelle prove;
- precedenze in caso di parità.
Prevista inoltre una distinzione interna:
- prima gli aspiranti che hanno svolto il concorso nella stessa regione scelta;
- poi quelli provenienti da altre regioni.
Una soluzione che prova a contenere la mobilità forzata e a rispondere al fabbisogno locale di docenti.
Un intervento atteso dai precari
Secondo stime, si tratta di una misura che potrebbe interessare decine di migliaia di docenti idonei, rimasti finora senza prospettive di stabilizzazione.
L’inclusione degli idonei del 2020 rappresenta una risposta a una criticità più volte segnalata dalle organizzazioni sindacali: il mancato utilizzo di professionalità già selezionate e formate.
Iter parlamentare e prossimi passaggi
Il testo approvato in Commissione dovrà ora passare al vaglio dell’Aula della Camera e successivamente del Senato per la conversione definitiva del decreto PNRR.
Se confermata, la misura entrerà in vigore in tempo utile per l’avvio del nuovo sistema di reclutamento previsto dal PNRR, che punta a ridurre il precariato e rendere più stabile l’organico docente.
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