Posted in

Ferie ATA: quando si applica il calcolo 1:1 e 1,20

🔵  Vai al gruppo Telegram dedicato – Clicca Qui 👈 

Settimana corta: guida completa al calcolo. Quando il sabato non si mette in ferie e perché alcune scuole mostrano 27 giorni.


Chi lavora dal lunedì al venerdì deve mettere il sabato in ferie? Perché alcune scuole parlano di “27 giorni” invece dei 32 previsti dal contratto? E quando si applica il famoso coefficiente 1,20? Facciamo chiarezza su una delle questioni più controverse e spesso gestite in modo errato nella scuola.

Ogni estate, puntualmente, il tema torna al centro delle richieste di chiarimento del personale ATA: come si calcolano realmente le ferie per chi lavora su cinque giorni settimanali?

Collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e DSGA che prestano servizio con la cosiddetta “settimana corta” si trovano spesso davanti a situazioni che generano dubbi, malintesi e, in alcuni casi, veri e propri errori di gestione.

C’è chi si vede scalare il sabato anche se non lavora. Chi scopre improvvisamente di avere “27 giorni” di ferie anziché 30 o 32. Chi si sente dire che il sabato deve essere inserito nella domanda ferie. E chi, controllando il gestionale della scuola, nota conteggi apparentemente incomprensibili.

La verità è che la normativa è abbastanza chiara, ma molto spesso viene interpretata male o applicata in maniera non uniforme.

Vediamo allora, passo dopo passo, come funziona davvero il calcolo delle ferie ATA su cinque giorni, quali sono gli errori più frequenti e cosa bisogna controllare per evitare brutte sorprese.

Il principio base: il sabato conta anche se non lavori

Per capire il meccanismo bisogna partire da un punto fondamentale previsto dal contratto.

L’orario di lavoro distribuito su cinque giorni settimanali non comporta una riduzione del diritto alle ferie.

Questo significa che, anche se il personale ATA lavora dal lunedì al venerdì, il sesto giorno (normalmente il sabato) viene considerato figurativamente lavorativo ai fini del computo delle ferie.

Tradotto in termini pratici:

chi lavora su cinque giorni non ha meno ferie rispetto a chi lavora su sei giorni.

Le ferie spettanti restano infatti quelle previste dal contratto:

  • 30 giorni annui per il personale con anzianità di servizio inferiore a tre anni;
  • 32 giorni annui dopo il terzo anno di servizio.

A questi si aggiungono le quattro giornate di festività soppresse, da fruire secondo le modalità previste dal contratto.

Questo vale sia per il personale a tempo indeterminato, sia per il personale supplente ATA, salvo casi particolari di articolazione individuale dell’orario definiti nel piano delle attività.

Il problema, però, nasce nel momento in cui le ferie vengono concretamente utilizzate.

Ed è qui che entrano in gioco i due criteri di calcolo:

➡️ calcolo 1:1
➡️ coefficiente 1,20

Quando si applica il calcolo 1:1

La prima regola da ricordare è semplice:

se il personale ATA in settimana corta prende un’intera settimana di ferie, si applica il criterio 1:1.

In pratica:

1 giorno di assenza = 1 giorno di ferie scalato.

Facciamo un esempio concreto.

Un collaboratore scolastico lavora con il seguente orario:

  • lunedì;
  • martedì;
  • mercoledì;
  • giovedì;
  • venerdì.

Il sabato non è giornata lavorativa.

Se richiede ferie da lunedì a venerdì, cioè coprendo l’intera settimana lavorativa, il conteggio corretto sarà:

➡️ 6 giorni di ferie

In sostanza:

5 giorni + Sabato= 6 giorni di ferie consumati.

Fine del conteggio.

Quando entra in gioco il coefficiente 1,20

Le cose cambiano quando le ferie non coprono l’intera settimana lavorativa, ma vengono richieste per:

  • singoli giorni;
  • periodi inferiori alla settimana;
  • giornate sparse.

In questi casi si applica il cosiddetto coefficiente 1,20.

Perché esiste?

La ratio è semplice.

Chi lavora su sei giorni consuma ferie su sei giornate.

Chi lavora su cinque giorni non può avere un vantaggio rispetto a chi lavora su sei.

Per mantenere l’equilibrio, ogni giorno di ferie del personale in settimana corta assume un valore maggiore.

La formula matematica è questa:

6 giorni lavorativi ÷ 5 giorni lavorati = 1,20

Esempi pratici del coefficiente 1,20

Un giorno di ferie

Se un assistente amministrativo prende ferie solo il lunedì:

1 × 1,20 = 1,20 giorni

La segreteria scalerà 1,20 giorni di ferie.

Due giorni di ferie

Lunedì e martedì:

2 × 1,20 = 2,40 giorni

Tre giorni

Lunedì, martedì e mercoledì:

3 × 1,20 = 3,60 giorni

Quattro giorni

Dal lunedì al giovedì:

4 × 1,20 = 4,80 giorni

Cinque giorni consecutivi (settimana completa)

Qui attenzione:

non si applica più 1,20.

Se si copre tutta la settimana lavorativa:

➡️ 5 giorni = 5 ferie

5 × 1,20 = 6 giorni

Il sabato va inserito nella domanda ferie?

La risposta è molto chiara:

No.

Se il dipendente lavora su cinque giorni e il sabato è già “compensato” dal coefficiente 1,20., non deve essere quindi inserito nella domanda ferie.

Quindi:

✅ ferie dal lunedì al venerdì = settimana intera coperta

❌ non bisogna chiedere il sabato

Il sabato, nei casi di ferie frazionate, è già “compensato” dal coefficiente 1,20.

Il problema dei software scolastici: perché molte scuole mostrano “27 giorni”?

Un altro tema che genera fortissima confusione riguarda i software utilizzati dalle segreterie scolastiche per la gestione del personale.

Molte scuole operano attraverso sistemi integrati come Argo ScuolaNext, Nuvola, ClasseViva Spaggiari o altri applicativi amministrativi.

Ed è proprio qui che nascono molti problemi.

Numerosi ATA segnalano che il sistema, invece di mostrare 30 o 32 giorni di ferie, riporta disponibilità apparentemente inferiori, spesso pari ai cosiddetti 27 giorni.

Che cosa sta succedendo?

Nella maggior parte dei casi, il software applica un riproporzionamento tecnico automatico legato alla settimana corta, trasformando il monte ferie in equivalenze matematiche interne.

Il rischio, però, è duplice:

  • creare confusione nel lavoratore;
  • portare a interpretazioni sbagliate da parte delle segreterie.

Va chiarito un principio fondamentale:

il personale ATA su cinque giorni non perde ferie.

Se il contratto riconosce:

  • 30 giorni, quelli restano;
  • 32 giorni, quelli restano.

Non diventano improvvisamente 27.

Può cambiare la modalità di contabilizzazione interna del software, ma non il diritto sostanziale del lavoratore.

Per questo è sempre opportuno verificare:

  • come il gestionale sta effettuando il conteggio;
  • se il sabato viene sottratto impropriamente;
  • se il sistema applica correttamente il rapporto 1:1 per la settimana intera;
  • se il coefficiente 1,20 viene usato solo per ferie frazionate.

La regola pratica da ricordare

Per il personale ATA con settimana corta la regola è molto semplice:

Settimana intera (lunedì-venerdì)

➡️ calcolo 1:1

6 giorni richiesti = 6 ferie.

Giorni singoli o parte della settimana

➡️ coefficiente 1,20

Sabato

➡️ non si inserisce mai in domanda ferie estendo già “compensato” dal coefficiente 1,20.

Monte ferie

➡️ restano sempre 30 o 32 giorni annui previsti dal contratto

Conoscere queste regole significa evitare errori, contestare eventuali conteggi non corretti e verificare che la propria scuola stia applicando in modo corretto le disposizioni contrattuali.

Riferimenti normativi:

  • CCNL Scuola 29 novembre 2007 (ancora vigente per la parte ferie)
    • Art. 13 – Ferie
    • Art. 14 – Festività soppresse
    • Art. 19 – Ferie, permessi ed assenze del personale assunto a tempo determinato
  • CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021
    • Conferma la disciplina delle ferie del personale scolastico, senza modificare il nucleo normativo degli artt. 13 e 19 del CCNL 2007.

Normativa generale sul lavoro pubblico

  • Decreto Legislativo 66/2003
    • Art. 10 – Ferie annuali
    • Stabilisce il diritto irrinunciabile alle ferie annuali retribuite.
  • Decreto Legislativo 165/2001
    • Disciplina il rapporto di lavoro nel pubblico impiego, inclusa la contrattazione collettiva.

    • MEF – Ragioneria Generale dello Stato
    • Indicazioni operative sui criteri di calcolo ferie nel pubblico impiego.
      SIDI/NoiPA e sistemi gestionali scolastici (ARGO, Nuvola, Spaggiari, Axios)Non sono fonti normative, ma strumenti applicativi che spesso automatizzano il conteggio in modo errato, soprattutto nel passaggio tra:personale ATA su 5 giorni lavorativi
      personale su 6 giorni
      applicazione impropria del coefficiente 1,20
      errata sottrazione del sabato nelle ferie.

Normativa costituzionale ed europea

  • Costituzione della Repubblica Italiana
    • Stabilisce che il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, cui non può rinunciare.
  • Direttiva 2003/88/CE
    • Base europea del diritto alle ferie annuali.

Orientamento ARAN:

https://www.aranagenzia.it/orient-applicativi/come-si-calcolano-i-giorni-di-ferie-per-il-personale-ata-a-tempo-indeterminato-e-con-orario-di-servizio-su-5-giorni-settimanali/

Scheda UIL SCUOLA:


Le immagini presenti su sito sono tutte libere da copyright o generate con tecnologia AI

Segui il nostro canale

👉WHATSAPP

Segui la nostra pagina 

👉FACEBOOK

Segui il nostro Canale 

👉TIKTOK

Segui il nostro Canale 

👉YOUTUBE

Segui il nostro Canale

👉 TELEGRAM

Per inviare notizie, comunicati, lettere aperte, video, segnalazioni varie e proposte di collaborazione scrivi a:

redazione@infoscuola24.it

Clicca qui per il regolamento

Lascia un commento