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Il MIM ha chiesto l’autorizzazione ad assumere ma manca il via libera di MEF e Funzione Pubblica.
La macchina delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/27 entra nella fase decisiva. Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione alle Organizzazioni sindacali, il Ministro ha già trasmesso la richiesta di autorizzazione ad assumere, ma al momento non risulta ancora acquisito il consenso dei due snodi determinanti: Dipartimento della Funzione Pubblica e Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Un passaggio formale che, come ogni anno, condiziona tempi e numeri del contingente.
Autorizzazione assunzioni: perché conta (e cosa manca)
Il contingente di assunzioni a tempo indeterminato viene definito con apposito provvedimento dopo l’autorizzazione del MEF e della Funzione Pubblica, nell’ambito delle regole generali sul reclutamento nella PA e sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
In questa fase, la scuola attende il decretocon gli allegati operativi, tra cui:
- Allegato A, con la sequenza delle operazioni (istruzioni operative);
- Allegato B, con la ripartizione dei posti disponibili (quanti e dove).
Senza Allegato B, per sindacati e uffici scolastici territoriali è difficile valutare l’impatto reale delle assunzioni su province e classi di concorso.
Riferimenti normativi (quadro generale):restano centrali il D.Lgs. 297/1994 (impianto ordinamentale), il D.Lgs. 59/2017(reclutamento docenti, più volte modificato) e gli interventi collegati al PNRR che hanno introdotto e rimodulato le procedure concorsuali e l’utilizzo di graduatorie/idonei. (Le indicazioni puntuali arriveranno con il decreto annuale e le eventuali note/circolari applicative.)
Allegato A: conferme e aggiornamenti per il 2026/27
Dalle anticipazioni, l’Allegato A ripropone sostanzialmente l’impianto dello scorso anno, ma viene aggiornato con le novità legislative intervenute. Due i punti evidenziati dall’Amministrazione:
- Assunzione dei vincitori del concorso PNRR 3
L’inserimento esplicito del canale PNRR 3 nella sequenza delle nomine punta a rendere più lineare lo scorrimento tra diverse graduatorie concorsuali (vincitori e, dove previsto, quote di idonei). - Posti residui e “nuovi elenchi regionali”
La vera novità segnalata per il 2026/27 riguarda l’impiego dei nuovi elenchi regionali per la copertura dei posti residui. È un passaggio da monitorare perché potrebbe incidere sui tempi di chiusura delle operazioni e sulle possibilità di assorbire disponibilità non coperte dai canali ordinari.
Cronoprogramma: le date da segnare in agenda
L’Allegato A contiene una sezione specifica sul cronoprogramma delle operazioni. Le scadenze indicate sono:
- Fase ordinaria (compreso l’eventuale scorrimento degli elenchi regionali): entro il 30 luglio
- Scorrimento GPS I fascia sostegno(assunzioni su posti di sostegno): entro il 13 agosto
- Mini call veloce: dal 14 agosto al 18 agosto
Per docenti e aspiranti interessati, il calendario è importante anche in ottica di scelte tempestive (preferenze, provincia, eventuali rinunce/accettazioni) e per l’allineamento con le successive operazioni di supplenza.
Come si ripartiscono i posti: 50% concorsi e 50% GAE (con confluenza residui)
Lo schema riepilogativo diffuso conferma la ripartizione di base:
- 50% alle graduatorie dei concorsi
- 50% alle GAE
- posti residui GAE: confluenza verso i concorsi
All’interno del canale concorsi, si susseguono varie graduatorie (2016, straordinari, ordinari 2020, STEM, PNRR 1-2-3), con integrazioni per rinunce e con l’indicazione delle quote di idonei (richiamata nello schema come 30% per i PNRR). In chiusura, per il 2026/27 compare la voce:
“Novità: posti residui elenchi regionali”.
Cosa aspettarsi ora (e cosa controllare)
In attesa del decreto, i punti pratici da seguire per docenti, segreterie e sindacati sono tre:
- Pubblicazione del contingente e Allegato B: dirà quanti posti e in quali territori/classi di concorso.
- Chiarezza operativa sugli elenchi regionali: criteri di scorrimento, priorità, gestione dei residui.
- Rispetto del cronoprogramma: date serrate, con rischio “effetto imbuto” soprattutto tra fine luglio e metà agosto.
INFOSCUOLA24 continuerà a seguire la pubblicazione del provvedimento ufficiale e delle eventuali note applicative degli Uffici scolastici.
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