Posted in

LO SFOGO – Mio figlio autistico non disturba: esiste, vive, gioisce

Lo sfogo di una madre dopo un episodio di intolleranza in piscina: quando il diritto alla tranquillità diventa pretesa di escludere chi comunica, si muove e vive il mondo in modo diverso

Stamattina, mentre cercavo notizie fresche, mi sono fermato davanti a un post pubblicato sulla pagina Facebook di una collega che ringrazio sinceramente per il lavoro quotidiano che svolge sul terreno dell’inclusione. La definirei, senza esagerare, una portatrice sana di umanità e sensibilità.

Quel post, a sua volta ripreso dalla bacheca di un’altra madre, mi ha colpito profondamente. Nessuno mi ha chiesto di pubblicarlo, ma certe situazioni ritengo che non debbano lasciare indifferenti. Se vogliamo davvero che il mondo cambi, dobbiamo cominciare a dare il buon esempio con l’arma più democratica che esista: mettere in minoranza gli ignoranti e i presuntuosi.

Il racconto riguarda un episodio vissuto in una piscina di un quartiere romano, dove la gioia spontanea di un figlio autistico si è scontrata con l’intolleranza di chi rivendica il proprio diritto alla tranquillità dimenticando, però, che il primo diritto da difendere è quello delle persone più fragili a esistere, a stare nei luoghi, a non essere guardate come un disturbo.

Tutti abbiamo diritti, certo. Ma una comunità civile si misura da come sa accogliere i bambini, le persone con disabilità, chi fatica di più, chi comunica in modo diverso, chi vive il mondo con tempi, suoni e gesti che non sempre assomigliano ai nostri.

Il testo della madre, che pubblico integralmente e senza alcuna modifica, va letto tutto d’un fiato. E forse, leggendolo, molti di noi riconosceranno scene già viste, sguardi già incrociati, parole che non avremmo mai voluto sentire.

Ecco il testo integrale:

Alla simpatica signora della piscina al Torrino che ha tutto il diritto.

Oggi ho incontrato una signora che ha tutto il diritto. Il diritto di riposare, il diritto di dormire, il diritto di stare in pace. Una donna di diritti, insomma. Io invece sono entrata in piscina alle sedici con mio figlio autistico, che vedendo l’acqua ha saltato ed emesso gridolini di gioia. La signora poverina si è svegliata di soprassalto e, vedendo mio figlio che sfarfallava le mani e saltava, ha esclamato: -Che paura, che paura!- toccandosi il cuore. Che colpo! Poi lo ha continuato a fissare con uno sguardo di sorpresa, che nemmeno Alice nel Paese delle meraviglie. Non ci voleva un genio per capire che è un ragazzo con delle difficoltà, ma evidentemente il genio era impegnato altrove. Dopodiché mio figlio è entrato in acqua. Per un’ora e mezza: sott’acqua, silenzioso, nel suo elemento. Zero disturbi alla quiete dell’ accogliente signora. Poi è arrivato il momento di uscire. Non voleva, cosa che capita. Io e il papà siamo entrati in acqua per tirarlo fuori, con una certa fatica. Ed è lì che la signora esausta ha sentito finalmente il bisogno di sfogarsi con un interlocutore al telefono

“Ma guarda te, uno non può nemmeno riposarsi, che questo sta urlando.” A quel punto le ho fatto presente che era intollerante e maleducata e che non aveva più diritti degli altri e soprattutto di mio figlio. Lei ha risposto con una straordinaria domanda. Cito testualmente : E suo figlio ha il diritto di rompere i coglioni? Per fortuna avevo le mani impegnate. Ma la mia bocca ha fatto il suo dovere. Non ricordo tutti gli insulti che le ho lanciato con precisione però ci tengo comunque ad elencarli: intollerante, empatia zero, si vergogni. E nazista. Nazista lo ricordo benissimo. Usciti dall’ acqua ce ne siamo andati. Concludo. Cara signora, se voleva il silenzio assoluto per dormire, aveva a disposizione un posto meraviglioso: la sua camera da letto. Sogno un futuro migliore, non è una minaccia, è proprio un sogno, in cui siano le persone intolleranti come lei ad andarsene. E i nostri figli a restare.

In foto ricordi felici di luoghi inclusivi con persone inclusive”

Dario Catapano

Le immagini presenti su questo sito sono tutte libere da copyright o generate con tecnologia AI

Segui il nostro canale

👉WHATSAPP

Segui la nostra pagina 

👉FACEBOOK

Segui il nostro Canale 

👉TIKTOK

Segui il nostro Canale 

👉 YOUTUBE

Segui il nostro Canale

👉 TELEGRAM

Per inviare notizie, comunicati, lettere aperte, video, segnalazioni varie e proposte di collaborazione scrivi a: redazione@infoscuola24.it

Clicca qui per il regolamento

Lascia un commento