Dopo la prova del 23 aprile 2026 si apre la fase decisiva per l’attribuzione dei benefici economici al personale ATA. Attesi gli elenchi provvisori, poi dieci giorni per i reclami e graduatorie definitive valide per tre anni.
Si è chiusa il 23 aprile 2026 la fase delle prove suppletive per l’attribuzione delle posizioni economiche del personale ATA. La procedura, prevista dal Decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024, entra ora nella fase più attesa: la predisposizione delle graduatorie provinciali da parte degli Ambiti territoriali.
Le prove suppletive erano riservate ai candidati che non avevano potuto partecipare alla sessione ordinaria, svolta dal 23 al 27 febbraio 2026, per motivi specifici, tra cui gravidanza, allattamento o gravi patologie. La sessione del 23 aprile si è svolta in turno unico pomeridiano, con identificazione dalle 13:30 e prova dalle 14:30 alle 15:00.
Terminato questo passaggio, gli uffici territoriali dovranno procedere alla valutazione degli esiti e alla formazione delle graduatorie provvisorie. Secondo il cronoprogramma richiamato dal DM 140/2024, gli elenchi dovrebbero essere pubblicati entro 30 giorni dalla conclusione delle prove e dalla ricezione dei risultati. Salvo slittamenti tecnici, la pubblicazione è quindi attesa entro la fine di maggio 2026.
Le graduatorie saranno predisposte per ciascun profilo professionale ATA e terranno conto del punteggio complessivo ottenuto dai candidati. In caso di parità, il primo criterio di precedenza sarà rappresentato dalla maggiore anzianità di servizio; qualora la parità dovesse permanere, si applicheranno le ulteriori preferenze previste dalla normativa vigente.
Dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie si aprirà una breve ma importante finestra per i controlli: il personale interessato avrà 10 giorni di tempo per presentare eventuali reclami. Solo al termine di questa fase gli Ambiti territoriali procederanno all’approvazione degli elenchi definitivi.
Le graduatorie avranno validità triennale e potranno essere utilizzate anche per eventuali scorrimenti, nel caso in cui si rendano disponibili ulteriori posizioni per cessazioni, pensionamenti o altre cause.
La procedura riguarda complessivamente 46.297 nuove posizioni economiche, così ripartite: 28.539 nell’Area dei Collaboratori, 82 nell’Area degli Operatori, 12.549 prime posizioni economiche nell’Area degli Assistenti e 5.127 seconde posizioni economiche nell’Area degli Assistenti.
Si tratta di un passaggio rilevante per il personale ATA, perché le posizioni economiche rappresentano uno strumento contrattuale di valorizzazione professionale e producono un beneficio stipendiale stabile. Per effetto del CCNL 2019/2021, gli importi sono stati incrementati: da 600 a 700 euro per la prima posizione dei collaboratori scolastici, da 1.200 a 1.300 euro per la prima posizione degli assistenti e da 1.800 a 2.000 euro per la seconda posizione degli assistenti amministrativi e tecnici.
La pubblicazione delle graduatorie rappresenterà quindi il momento decisivo per migliaia di lavoratori delle scuole. Dopo anni di attesa, la procedura dovrebbe consentire di riconoscere concretamente competenze, esperienza e formazione del personale ATA, troppo spesso decisivo nel funzionamento quotidiano degli istituti ma non sempre adeguatamente valorizzato sul piano economico e professionale.
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