Oltre 47mila candidati attesi: distanza media contenuta e solo 124 assegnazioni oltre i 50 km. Per il personale in assegnazione provvisoria prevista la prova nella provincia di servizio; accesso dalla piattaforma “Concorsi” nell’area riservata
Si avvicina la fase conclusiva della procedura per l’attribuzione delle posizioni economiche ATA. Dopo un confronto tecnico sulla logistica, è stato definito il nuovo assetto organizzativo delle prove finali, con svolgimento previsto a partire da metà febbraio e concentrato entro la fine del mese.
L’abbinamento dei candidati alle aule è stato effettuato tramite un algoritmo che, partendo dalla sede di servizio, assegna la scuola più vicina e calcola il percorso reale (non la semplice distanza “in linea d’aria”). L’obiettivo è ridurre al minimo gli spostamenti e rendere più equilibrata la distribuzione sul territorio.
I candidati ammessi risultano 47.328. In base ai dati comunicati, la distanza media di assegnazione è pari a 8,7 km (con una media nazionale di 4,9 km). Solo 124 candidati, per impedimenti oggettivi, sono stati collocati su sedi distanti poco più di 50 km. In un’ulteriore fotografia della distribuzione, circa tre quarti dei partecipanti svolgerebbero la prova in una sede entro 13,2 km dalla scuola di servizio.
Per consultare convocazione, sede, giorno e turno sarà necessario accedere alla piattaforma “Concorsi e procedure selettive” nell’area riservata, con pubblicazione delle informazioni su base regionale.
Tra le novità operative, viene prevista la possibilità, per chi è in assegnazione provvisoria, di sostenere la prova nella provincia in cui presta servizio, anziché in quella di titolarità.
La prova conclusiva è organizzata in più turnazioni (sette turni complessivi) e, in linea generale, non si svolge nella stessa scuola di servizio. Il test prevede 20 domande a risposta multipla con quattro opzioni (una corretta), con attribuzione di 1 punto alla risposta esatta e 0 punti a risposta errata o non data. L’accesso è riservato a chi ha seguito il percorso formativo per almeno il 75% delle attività previste.
Le prove erano state inizialmente calendarizzate per metà dicembre, ma il calendario è stato annullato dopo criticità emerse nella distribuzione tra sedi e candidati. Il nuovo impianto organizzativo mira ora a superare quelle criticità attraverso il ricalcolo delle sedi e una gestione più omogenea dei flussi.
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