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Doppio canale, GPS e stop al “selezionificio”: Pittoni rilancia il reclutamento strutturale per ridurre il precariato nella scuola.
Un sistema di reclutamento sotto pressione
Il tema del reclutamento dei docenti torna al centro del dibattito politico e sindacale. A riaccendere il confronto è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura al Senato, che in un intervento pubblico sui social denuncia i limiti strutturali dell’attuale sistema di accesso alla professione docente.
Un sistema che, negli ultimi anni, ha prodotto una lunga sequenza di procedure concorsuali, percorsi abilitanti onerosi e tempi di attesa spesso incompatibili con le reali esigenze delle scuole.
Elenchi regionali e apertura dell’Europa
Pittoni rivendica un passaggio politico rilevante: l’introduzione degli elenchi regionali senza scadenza per gli idonei PNRR, soluzione individuata per superare le difficoltà legate allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento.
Secondo il senatore leghista, si tratta di un precedente importante perché rappresenta la prima apertura formale della Commissione europea a forme di reclutamento strutturali senza ulteriori prove selettive. Un segnale che, se consolidato, potrebbe incidere profondamente sull’architettura futura del reclutamento scolastico italiano.
Dal “selezionificio” al percorso stabile
Nel suo intervento Pittoni utilizza un’espressione forte ma efficace: “selezionificio senza fine”. Un riferimento diretto a un modello che, negli anni, ha spesso prodotto precarietà anziché stabilizzazione, costringendo migliaia di docenti a transitare da una procedura all’altra senza garanzie di ruolo.
Il nodo, sottolinea, non è solo l’accesso alla professione, ma la sostenibilità economica e professionale di un percorso che troppo spesso non assicura sbocchi reali.
Il precedente delle GPS e il ruolo dell’articolo 59
L’attenzione si sposta ora sul cosiddetto “precariato storico”, in particolare sugli iscritti alle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Per un periodo, grazie all’articolo 59 della Legge 106/2021, di conversione del DL 73/2021 (Sostegni bis), è stato possibile accedere al ruolo da GPS sia su posto comune sia su sostegno.
Una possibilità successivamente limitata al solo sostegno, ma che resta – secondo Pittoni – un modello già collaudato. La misura, prorogata da ultimo dal Decreto-Legge 19/2024, rappresenta uno dei pilastri del progetto di diversificazione del reclutamento.
Il doppio canale come prospettiva strutturale
Il riferimento politico è chiaro: il disegno di legge n. 1920/2020 sul doppio canale di reclutamento. Un impianto che mira a coniugare concorsi ordinari e accesso da graduatorie, evitando l’esclusione di intere categorie di docenti con anni di servizio alle spalle.
Un tema che interseca direttamente le richieste avanzate da tempo dai sindacati della scuola e che continua a essere centrale nel confronto sul futuro della professione docente e sulla stabilità degli organici.
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