🔵 Vai al gruppo Telegram dedicato – Clicca Qui 👈
Possibile apertura ai percorsi INDIRE per chi ha rinunciato al titolo estero ma non ha partecipato al primo ciclo.
Si riaccende il confronto sui percorsi di specializzazione per il sostegno con una presa di posizione che punta a superare alcune criticità emerse nella prima fase di attuazione.
“Al fine di non ingenerare disparità di trattamento né arrecare pregiudizio ai candidati che, pur avendo già formalizzato la rinuncia al riconoscimento del titolo estero, non hanno partecipato alla prima edizione dei percorsi INDIRE né conseguito il relativo titolo, è da ritenere valida la rinuncia effettuata in occasione del primo ciclo anche ai fini della partecipazione al nuovo ciclo”.
Lo dichiara Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura al Senato.
“Evitare disparità e tutelare i candidati”
Secondo Pittoni, la misura si rende necessaria per garantire equità tra i candidati e per evitare che situazioni oggettive abbiano penalizzato chi, pur in possesso dei requisiti, non ha potuto accedere al primo ciclo dei percorsi di specializzazione sul sostegno organizzati da INDIRE.
“In osservanza del principio del legittimo affidamento – prosegue – la rinuncia già formalizzata deve essere considerata valida anche per il nuovo ciclo, laddove gli interessati siano stati impediti a esercitare l’iscrizione per motivi eccezionali che dovranno essere valutati”.
I requisiti indicati
Nel dettaglio, la posizione espressa riguarda i candidati che:
- hanno rinunciato al riconoscimento del titolo estero;
- non hanno partecipato al primo ciclo dei percorsi INDIRE;
- non hanno conseguito alcuna specializzazione sul sostegno;
- dimostrano di essere stati impossibilitati all’iscrizione per cause eccezionali.
Il contesto: carenza di docenti specializzati
La questione si inserisce in un quadro più ampio segnato dalla persistente carenza di docenti specializzati sul sostegno. Ogni anno, infatti, una quota rilevante di posti viene coperta da personale non specializzato, con ricadute sull’organizzazione didattica e sulla continuità educativa.
In attesa di sviluppi normativi
La dichiarazione rappresenta al momento una posizione politica e non costituisce ancora una disposizione normativa. Eventuali sviluppi saranno legati a interventi ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito o a specifici atti regolatori che dovranno tradurre l’indirizzo in indicazioni operative.
Le immagini presenti su sito sono tutte libere da copyright o generate con tecnologia AI
Segui il nostro canale
Segui la nostra pagina
Segui il nostro Canale
Segui il nostro Canale
Segui il nostro Canale
👉 TELEGRAM
Per inviare notizie, comunicati, lettere aperte, video, segnalazioni varie e proposte di collaborazione scrivi a:
redazione@infoscuola24.it
