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Corsi da 30 e 60 ore su quattro aree strategiche. Progetti da avviare già nel 2025/26 e chiudere entro agosto 2027. Domande online entro il 15 maggio.
È partito ufficialmente il nuovo piano nazionale per la formazione del personale ATA, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) nell’ambito del Programma “Scuola e competenze 2021-2027”. L’iniziativa, prevista dal decreto ministeriale n. 40 del 9 marzo 2026 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, rappresenta uno degli interventi più rilevanti per la valorizzazione professionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare competenze ormai centrali per il funzionamento delle scuole, con particolare attenzione alla digitalizzazione, alla gestione amministrativa e alla qualità dei servizi.
Scuole polo e scadenze: tempi serrati per la candidatura
Possono partecipare esclusivamente le scuole statali già individuate come scuole polo per la formazione dagli Uffici scolastici regionali (nota del 19 settembre 2025), o che saranno successivamente designate.
Le candidature devono essere presentate tramite il sistema informativo SIF2127, con scadenza fissata alle ore 15:00 del 15 maggio 2026.
I tempi di attuazione sono stringenti:
- avvio dei progetti già nell’anno scolastico 2025/2026
- realizzazione di almeno il 30% dei moduli entro il 31 dicembre 2026
- conclusione obbligatoria entro il 31 agosto 2027
Un cronoprogramma che impone una pianificazione immediata e una gestione organizzativa efficace da parte delle scuole polo.
I contenuti: quattro aree strategiche per la crescita professionale
L’avviso finanzia moduli formativi da 30 o 60 ore, articolati in quattro ambiti fondamentali:
- competenze digitali
- competenze amministrativo-gestionali
- competenze tecnico-operative
- competenze relazionali e organizzative
Si tratta di ambiti che riflettono l’evoluzione del ruolo ATA negli ultimi anni, sempre più coinvolto nei processi di innovazione e nella gestione complessa delle istituzioni scolastiche.
Ogni modulo prevede la presenza obbligatoria di un esperto e di un tutor in compresenza, con funzioni didattiche e di supporto organizzativo.
Finanziamenti e costi: sistema semplificato a costi standard
Per ridurre gli oneri amministrativi, il piano adotta il sistema dei costi standard unitari, con calcolo automatico attraverso la piattaforma SIF2127.
Le principali voci finanziate includono:
- compensi per esperto (70 euro/ora) e tutor (30 euro/ora)
- costi di gestione (5,10 euro/ora per partecipante)
- eventuali spese per mensa (fino a 140 euro per modulo da 60 ore)
Ogni modulo può coinvolgere fino a 20 partecipanti, favorendo una formazione mirata e operativa.
Requisiti e vincoli: attenzione alla documentazione
Per accedere ai finanziamenti, le scuole devono rispettare precisi requisiti:
- conformità ai regolamenti europei
- generazione del Codice Unico di Progetto (CUP)
- delibere degli organi collegiali o impegno formale del dirigente
- approvazione del conto consuntivo da parte dei revisori
- rispetto dei massimali di spesa
La mancanza anche di uno solo di questi elementi comporta l’esclusione automatica del progetto.
Collaborazioni e trasparenza
L’avviso consente il coinvolgimento di università, enti di ricerca, associazioni e soggetti del terzo settore, nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza previsti dal Regolamento (UE) 2021/1060.
L’elenco delle scuole ammesse sarà pubblicato sul portale ufficiale del Programma nazionale.
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