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Stipendio febbraio 2026: tra conguaglio e una tantum, attenti al cedolino

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Tra conguaglio fiscale 2025, una tantum ecco cosa controllare nel cedolino di docenti e ATA


Conguaglio fiscale 2025: cosa succede a febbraio

Nel cedolino di febbraio 2026 viene applicato il conguaglio fiscale riferito all’intero anno solare 2025, come previsto dalla normativa tributaria. Il meccanismo consiste in un ricalcolo delle imposte già trattenute da gennaio a dicembre, sulla base dei redditi effettivamente percepiti.

Se nel corso dell’anno sono state trattenute più imposte del dovuto, il conguaglio sarà a credito e lo stipendio risulterà più alto. Se invece le trattenute sono state inferiori al dovuto, il conguaglio sarà a debito, con una riduzione anche significativa dell’importo netto.

Il conguaglio fiscale è una delle sedi previste per la decurtazione di somme erogate ma non spettanti, alternativa alla dichiarazione dei redditi.

L’una tantum prevista dal CCNL 2022/24

Alla rata ordinaria di febbraio si aggiunge l’una tantum prevista dall’articolo 16 del CCNL Istruzione e Ricerca 2022/2024, finalizzata a compensare il periodo di vacanza contrattuale.

Gli importi lordi sono:

  • 111,70 euro per il personale docente
  • 270,70 euro per il personale ATA

L’indennità spetta al personale con rapporto di lavoro iniziato entro il 31 dicembre 2023 e non cessato prima della scadenza naturale del contratto. Per chi è in part-time, l’importo viene erogato in proporzione alla riduzione oraria. L’emissione speciale di febbraio completa le lavorazioni legate all’applicazione del nuovo CCNL.

Importi visibili su NoiPA

Attraverso il servizio “Consultazione Pagamenti” della piattaforma NoiPA, da ieri sera docenti e ATA possono verificare in anticipo l’importo netto dello stipendio di febbraio, prima della pubblicazione del cedolino.

La visualizzazione riguarda al momento il personale con contratto a tempo indeterminato o con supplenza annuale al 30 giugno o 31 agosto 2026. Come avviene ogni mese, la pubblicazione degli importi avviene per scaglioni, quindi eventuali ritardi nella visualizzazione rientrano nella normale tempistica tecnica.

Per le supplenze brevi, arretrati e aumenti sono attesi nel mese di marzo.

Data di pagamento

Lo stipendio di febbraio 2026 sarà accreditato lunedì 23 febbraio. Proprio per la presenza del conguaglio fiscale, l’importo netto potrebbe discostarsi da quello abituale, rendendo necessario attendere il cedolino per una lettura completa delle singole voci.

Il precedente dei cedolini da un euro: un caso dell’anno scorso

L’attenzione resta alta anche alla luce di quanto accaduto lo scorso anno, quando la UIL Scuola RUA Campania denunciò pubblicamente il caso di un docente precario che ricevette uno stipendio di appena 1 euro.

La vicenda, portata all’attenzione dell’opinione pubblica nel 2025 dalla segretaria regionale Roberta Vannini, evidenziò un problema tutt’altro che isolato: conguagli fiscali applicati in un’unica soluzione, senza preavviso né possibilità di rateizzazione, capaci di azzerare di fatto la retribuzione mensile.

Secondo il sindacato, tali situazioni colpiscono soprattutto il personale precario, già penalizzato da discontinuità lavorativa, ritardi nei pagamenti e stipendi non adeguati al costo della vita.

Precarietà e stipendi: una criticità strutturale

Il caso del “cedolino da un euro”, pur riferito all’anno scorso, resta emblematico di una condizione strutturale che continua a interessare il mondo della scuola. Docenti e ATA, in particolare con contratti a termine, subiscono spesso ricalcoli fiscali e compensazioni che rendono impossibile una programmazione economica serena.

La combinazione tra precarietà, inflazione e meccanismi fiscali rigidi rischia di trasformare uno strumento tecnico come il conguaglio in un fattore di ulteriore impoverimento.

Segnalateci i “cedolini pazzi”

Alla luce di queste criticità, InfoScuola24 invita docenti e personale ATA a controllare con attenzione il cedolino di febbraio 2026. Eventuali importi anomali, decurtazioni sproporzionate o situazioni estreme meritano di essere segnalate.

Le testimonianze dei lavoratori, anche in forma riservata, sono fondamentali per monitorare l’impatto reale dei conguagli fiscali e per dare visibilità a problematiche che spesso restano sommerse.

InfoScuola24 continuerà a raccogliere segnalazioni, a dar voce alle denunce sindacali e a informare i lettori affinché casi come quello emerso l’anno scorso non si ripetano e affinché il sistema di gestione degli stipendi nella scuola diventi più trasparente, equo e rispettoso della dignità di chi lavora ogni giorno nel servizio pubblico dell’istruzione.


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