Il responsabile Istruzione della Lega annuncia un cambio di impostazione: nuovi bandi solo dove le graduatorie risultano vuote. Al momento si tratta di un orientamento politico, in attesa di atti ufficiali.
Dopo la stagione dei concorsi legati al PNRR, non sarebbero previsti concorsi annuali generalizzati per i docenti. A sostenerlo è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato.
Secondo Pittoni, continuare a bandire procedure su larga scala non avrebbe senso in presenza di graduatorie ancora piene di aspiranti. L’orientamento sarebbe quindi quello di procedere con “mini-concorsi” mirati alle classi di concorso e ai territori dove le graduatorie risultano vuote o prive di candidati sufficienti.
Pittoni collega questa prospettiva alle interlocuzioni tra Ministero dell’Istruzione e Commissione europea. Si tratterebbe quindi di un’impostazione diversa rispetto alla fase dei concorsi PNRR.
Resta però necessario attendere provvedimenti e bandi ufficiali per conoscere nel dettaglio quali classi di concorso saranno interessate e con quali modalità.
È però importante distinguere l’annuncio politico dalla disciplina effettivamente applicabile: al momento le dichiarazioni di Pittoni descrivono un orientamento prospettato, mentre saranno i successivi atti del Ministero e gli eventuali bandi a stabilire concretamente quali classi di concorso saranno interessate, il numero dei posti e le modalità delle future procedure.
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