Posted in

Contratto scuola 2025-2027, aumenti e arretrati più vicini: le cifre per docenti e ATA

Dopo il nuovo passaggio istituzionale prosegue l’iter verso la firma definitiva. Previsti aumenti medi di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, con arretrati differenziati per profilo e anzianità

Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027 si avvicina alla fase conclusiva. Dopo il passaggio del 16 giugno, l’accordo economico dovrà completare le verifiche previste prima della sottoscrizione definitiva e dell’applicazione degli aumenti negli stipendi.

L’intesa interessa il personale delle istituzioni scolastiche ed educative e prevede, a regime dal 1° gennaio 2027, un incremento medio lordo di 143 euro mensili per i docenti e di 107 euro mensili per il personale ATA, per tredici mensilità.

Oltre agli aumenti strutturali, ai lavoratori saranno riconosciuti gli arretrati maturati a partire dal 2025, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta.

Quando potrebbero essere pagati aumenti e arretrati

Prima che le somme possano essere accreditate, devono essere completati i controlli sulle coperture finanziarie e sulla compatibilità economica dell’accordo. Al termine delle verifiche sarà possibile procedere alla sottoscrizione definitiva del contratto.

Solo successivamente potranno essere aggiornati gli stipendi e liquidati gli arretrati attraverso il sistema di pagamento del personale pubblico.

Tra le possibilità operative rientra anche un’emissione speciale, procedura già utilizzata in occasione di precedenti rinnovi contrattuali. Un pagamento nel mese di luglio rappresenta quindi un’ipotesi possibile, ma non ancora una data ufficialmente confermata: tutto dipenderà dalla rapidità con cui saranno completati i passaggi amministrativi.

Come si calcolano gli arretrati

Il calcolo degli arretrati non consiste nella semplice moltiplicazione dell’aumento medio mensile per il numero dei mesi trascorsi.

Occorre considerare:

  • gli incrementi contrattuali spettanti per il 2025 e il 2026;
  • la tredicesima mensilità;
  • il profilo professionale;
  • la fascia di anzianità stipendiale;
  • la Retribuzione professionale docenti o il Compenso individuale accessorio;
  • l’indennità di vacanza contrattuale già ricevuta, che deve essere sottratta dal totale.

Gli importi effettivamente riconosciuti potranno pertanto essere differenti da lavoratore a lavoratore. Le cifre diffuse in questa fase devono essere considerate stime lorde e non somme nette già definite.

Arretrati docenti: gli importi stimati

Per il personale docente, le simulazioni elaborate sulla base delle tabelle economiche indicano arretrati variabili in relazione al grado scolastico e alla fascia stipendiale.

Indicativamente:

  • per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria, gli importi lordi potrebbero partire da circa 694 euro e superare i 990 euro;
  • per i docenti della scuola secondaria di primo grado, gli arretrati potrebbero superare i 1.100 euro nelle fasce di anzianità più elevate;
  • per i docenti della scuola secondaria di secondo grado, gli importi potrebbero arrivare a circa 1.168 euro lordi.

Dal 2027 è previsto anche un incremento della Retribuzione professionale docenti, differenziato in base all’anzianità di servizio.

Arretrati ATA: le cifre per i diversi profili

Anche per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario gli arretrati cambieranno in funzione del profilo e della posizione economica.

Le stime indicano:

  • per i collaboratori scolastici, importi compresi indicativamente tra 540 e 700 euro lordi;
  • per gli assistenti amministrativi e tecnici, somme che nelle fasce più elevate potrebbero superare gli 800 euro lordi;
  • per i funzionari e il personale dell’Area delle elevate qualificazioni, compresi i DSGA, arretrati che potrebbero superare i 1.200 euro lordi.

Si tratta di valori orientativi, soggetti alle trattenute previdenziali e fiscali e alla sottrazione delle anticipazioni contrattuali già corrisposte.

Le novità per il profilo degli operatori

Il rinnovo interviene anche sulla valorizzazione del profilo degli operatori, nel quale sono confluiti gli ex collaboratori tecnici delle aziende agrarie.

A partire dal 2027, questo personale dovrebbe beneficiare di incrementi retributivi più elevati rispetto a quelli riconosciuti ai collaboratori scolastici.

La differenza economica è collegata alle mansioni attribuite al profilo, che possono comprendere attività di supporto agli alunni, assistenza di base e interventi connessi all’igiene personale degli studenti con disabilità.

Gli effetti su pensione, TFS e TFR

Gli aumenti contrattuali producono effetti anche sul trattamento pensionistico e sulla liquidazione, ma secondo modalità differenti.

Gli incrementi stipendiali relativi al triennio 2025-2027 incidono sulla posizione previdenziale e sul calcolo della pensione secondo le regole contributive e retributive applicabili al singolo dipendente.

Per il TFS o il TFR, invece, assume particolare rilievo la retribuzione utile maturata alla data di cessazione dal servizio. Chi è andato in pensione nel 2025 potrà beneficiare degli incrementi riferiti a tale annualità, mentre chi cesserà nel 2026 avrà diritto anche agli effetti economici maturati nel corso del secondo anno contrattuale.

Gli uffici competenti dovranno procedere, quando necessario, alla riliquidazione della pensione e del trattamento di fine servizio o fine rapporto sulla base dei nuovi valori stipendiali.

Aumenti medi e importi individuali: attenzione alle differenze

I 143 euro per i docenti e i 107 euro per il personale ATA rappresentano aumenti medi lordi a regime. Non corrispondono automaticamente alla somma che ciascun lavoratore troverà in più nel cedolino.

L’importo individuale dipenderà dalla qualifica, dalla fascia stipendiale, dall’anzianità, dalle indennità spettanti e dalle anticipazioni già percepite.

Anche la cifra netta degli arretrati sarà inferiore al valore lordo indicato nelle simulazioni, a causa delle trattenute previdenziali e fiscali.

Le immagini presenti su questo sito sono tutte libere da copyright o generate con tecnologia AI

Segui il nostro canale

👉WHATSAPP

Segui la nostra pagina 

👉FACEBOOK

Segui il nostro Canale 

👉TIKTOK

Segui il nostro Canale 

👉 YOUTUBE

Segui il nostro Canale

👉 TELEGRAM

Per inviare notizie, comunicati, lettere aperte, video, segnalazioni varie e proposte di collaborazione scrivi a: redazione@infoscuola24.it

Clicca qui per il regolamento

Lascia un commento