L’aggressione in un istituto superiore della capitale croata: lo studente ferito è stato operato ma non sarebbe in pericolo di vita. Nel 2024 un altro attacco con un coltello aveva sconvolto il Paese
Momenti di paura in una scuola superiore di Zagabria, dove venerdì 11 settembre uno studente ha aggredito con un oggetto appuntito un compagno e un dipendente dell’istituto. L’autore dell’attacco è stato fermato e arrestato dalle forze dell’ordine.
A confermare l’episodio è stato il Ministero dell’Istruzione croato, secondo cui nell’aggressione sarebbe stato utilizzato un “oggetto appuntito”.
Studente operato dopo numerose ferite
Ad avere la peggio è stato lo studente aggredito, che ha riportato diverse ferite e ha dovuto essere sottoposto a un intervento chirurgico.
Secondo quanto riferito dalle autorità, le sue condizioni sono stabili e il giovane non sarebbe in pericolo di vita. Ferito anche un dipendente della scuola, che avrebbe riportato lesioni al volto.
Dopo l’allarme sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno transennato l’edificio per consentire lo svolgimento degli accertamenti e ricostruire quanto accaduto.
Il portale croato Index ha riferito che l’aggressione potrebbe essere stata preceduta da un contrasto avvenuto il giorno precedente tra i due studenti. Una circostanza che resta comunque oggetto degli approfondimenti investigativi.
Il precedente che sconvolse la Croazia nel 2024
L’episodio riporta alla memoria un’altra gravissima aggressione avvenuta a Zagabria il 20 dicembre 2024.
In quell’occasione un ex studente di 19 anni entrò nella scuola elementare Prečko armato di coltello e uccise una bambina di 7 anni, ferendo altri tre studenti e un’insegnante. L’aggressore venne successivamente condannato a 50 anni di carcere.
Quell’attacco provocò una fortissima reazione nel Paese, dove episodi di questa natura sono tradizionalmente rari. Centinaia di persone, insieme alle organizzazioni degli insegnanti, scesero in piazza chiedendo maggiori garanzie per la sicurezza nelle scuole.
Dopo la tragedia furono rafforzate le misure di controllo negli istituti di Zagabria e in altre città, anche attraverso l’impiego di personale destinato a impedire gli accessi non autorizzati.
L’aggressione avvenuta oggi riapre inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza degli studenti e del personale all’interno degli edifici scolastici.
Le immagini presenti su questo sito sono tutte libere da copyright o generate con tecnologia AI
Segui il nostro canale
Segui la nostra pagina
Segui il nostro Canale
Segui il nostro Canale
👉 YOUTUBE
Segui il nostro Canale
👉 TELEGRAM
