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Polizza sanitaria scuola 2026, adesioni al via dal 10 settembre: chi può accedere e cosa copre

Parte la nuova assicurazione sanitaria integrativa gratuita per oltre 1,2 milioni di lavoratori. Dentro anche docenti e ATA precari al 30 giugno e 31 agosto. Copertura fino a 600mila euro: ecco le principali prestazioni previste

Da oggi, 10 settembre 2026, diventa operativo il sistema che consente al personale della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito di aderire formalmente alla nuova polizza sanitaria integrativa gratuita. Una misura destinata a oltre 1,2 milioni di lavoratori e che rappresenta una delle principali novità sul fronte del welfare scolastico.

Ad annunciare l’avvio delle adesioni è stato il ministro Giuseppe Valditara con una lettera indirizzata al personale, nella quale ha definito la nuova copertura un “traguardo storico”.

Chi ha diritto alla polizza sanitaria

La platea è particolarmente ampia: sono coinvolti dirigenti scolastici, docenti, insegnanti di religione, educatori, personale ATA e personale in servizio negli uffici centrali e periferici del MIM. La normativa ha successivamente chiarito espressamente l’estensione anche ai dirigenti scolastici e al personale ministeriale.

Importante anche l’inclusione dei precari: la copertura riguarda il personale a tempo determinato con contratto annuale al 31 agosto e quello con incarico fino al 30 giugno. Proprio per estendere la tutela a circa 235mila docenti e ATA con contratto fino al termine delle attività didattiche sono stati stanziati ulteriori 15 milioni di euro l’anno.

Per il personale a tempo determinato, la copertura resta collegata alla durata dell’incarico.

Adesione dal 10 settembre, copertura dal 30 settembre

L’adesione alla polizza è gratuita ma richiede la formale manifestazione di volontà del lavoratore attraverso il sistema predisposto dall’Amministrazione.

Attenzione però alle date: l’apertura delle adesioni dal 10 settembre non coincide con l’inizio delle prestazioni. Secondo le indicazioni operative diffuse, la polizza avrà efficacia dal 30 settembre 2026 al 29 settembre 2030.

UniSalute gestirà la copertura

La gara Consip è stata aggiudicata definitivamente il 27 maggio 2026 alla coassicurazione costituita da UniSalute Spa, Intesa Sanpaolo Protezione Spa e Poste Assicura Spa. Il valore complessivo dell’appalto è di 320 milioni di euro.

L’investimento vale quindi 80 milioni di euro l’anno per il quadriennio e punta a creare, per la prima volta nel comparto scuola, una copertura sanitaria collettiva strutturata di queste dimensioni. Consip aveva indicato fin dalla pubblicazione della gara tra le prestazioni previste visite specialistiche, ricoveri ospedalieri, cure odontoiatriche, esami cardiovascolari e prestazioni connesse al parto.

Cosa copre la polizza sanitaria

Il piano prevede un massimale complessivo fino a 600mila euro per annualità e per assistito, fermo restando che singole prestazioni possono avere limiti, franchigie o scoperti specifici.

Tra le principali garanzie figurano ricoveri per grandi interventi chirurgici, gravi eventi morbosi, day hospital e day surgery, parto, prevenzione odontoiatrica, implantologia, prevenzione cardiovascolare e oncologica e assistenza in caso di non autosufficienza permanente. Sono previste anche tariffe agevolate per alcune prestazioni sanitarie accessibili ai familiari.

Un aspetto particolarmente rilevante è che il piano opera anche in presenza di malattie croniche, recidivanti o pregresse, comprese quelle diagnosticate prima dell’attivazione della copertura, pur nel rispetto delle condizioni, dei limiti e delle esclusioni previste dalla polizza.

Da dove nasce la misura

La base normativa è l’articolo 14, comma 6, del decreto-legge 14 marzo 2025 n. 25, convertito dalla legge n. 69/2025, che ha istituito il finanziamento per l’assicurazione sanitaria integrativa del personale della scuola demandando alla contrattazione integrativa nazionale criteri e modalità di accesso.

Lo stanziamento iniziale di 65 milioni annui è stato poi incrementato di 15 milioni per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028 e 2029, proprio per includere nella tutela anche docenti e ATA con contratto fino al 30 giugno.

La nuova polizza si affianca alle altre misure di welfare già introdotte per il personale scolastico e alla tutela assicurativa contro gli infortuni. Ora l’attenzione dei lavoratori si sposta sulle modalità concrete di adesione e, soprattutto, sulle condizioni previste per accedere alle singole prestazioni e ai rimborsi.

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