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Il Ministero chiarisce: chi è già inserito nelle graduatorie ATA 24 mesi può aggiornare la propria posizione senza certificazione digitale.
Arriva un chiarimento importante per migliaia di lavoratori ATA in vista dell’aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti. Il nodo della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD) ha generato dubbi e preoccupazioni, soprattutto tra chi è già inserito. A fare chiarezza è direttamente il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
CIAD: obbligo solo per i nuovi inserimenti
Secondo quanto previsto nella nota ministeriale di indizione dei bandi ATA 24 mesi 2026, la certificazione CIAD non è richiesta per chi è già incluso a pieno titolo nelle graduatorie.
Questo significa che:
- chi è già inserito può aggiornare punteggio e servizi anche senza CIAD
- l’obbligo riguarda esclusivamente i nuovi aspiranti che chiedono l’inserimento
- resta escluso dall’obbligo il profilo di collaboratore scolastico
Il riferimento normativo si inserisce nel quadro delle nuove competenze digitali richieste al personale scolastico, ma senza penalizzare chi è già stabilmente presente nelle graduatorie.
Graduatorie ATA 24 mesi: a cosa servono
Le graduatorie ATA 24 mesi, disciplinate dal Testo Unico 297/1994 e aggiornate annualmente con appositi bandi regionali, rappresentano lo strumento principale per:
- le immissioni in ruolo del personale ATA
- il conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche
Si tratta quindi di una procedura fondamentale per la stabilizzazione e la continuità lavorativa di migliaia di operatori scolastici.
Requisiti di accesso: chi può partecipare
Possono presentare domanda gli aspiranti che abbiano maturato:
- almeno 24 mesi di servizio (pari a 23 mesi e 16 giorni)
- servizio anche non continuativo
- servizio svolto nelle scuole statali.
Domande: calendario e modalità
La finestra per la presentazione delle domande è già definita:
- apertura: 28 aprile 2026
- scadenza: 19 maggio 2026
Le istanze si presentano esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ministeriale.
Cosa cambia davvero per gli ATA
Il chiarimento del Ministero evita un rischio concreto: quello di escludere o penalizzare chi, pur già inserito, non ha ancora conseguito la certificazione digitale.
In termini pratici:
- nessuna perdita di punteggio o posizione per assenza di CIAD
- possibilità di aggiornare servizi e titoli senza vincoli aggiuntivi
- più tempo per adeguarsi ai nuovi requisiti richiesti per il futuro
Resta però evidente una direzione precisa dell’amministrazione: rafforzare progressivamente le competenze digitali del personale ATA.
Uno scenario in evoluzione
L’introduzione della CIAD si inserisce in un processo più ampio di digitalizzazione della scuola italiana, in linea con gli obiettivi del PNRR e delle politiche europee.
Per il personale ATA, questo significa che:
- la certificazione diventerà sempre più centrale nei prossimi aggiornamenti
- potrebbe incidere in futuro anche sulla valutazione dei titoli
- sarà opportuno pianificare per tempo il conseguimento
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